Come riconoscere i funghi velenosi

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    Come riconoscere i funghi velenosi

    Da qualche settimana è iniziata la stagione dei funghi, oltre che acquistarli nei mercati e nei supermercati, sono molti coloro che per puro diletto si improvvisano ‘raccoglitori‘, ma non tutti sanno come riconoscere i funghi velenosi pertanto il rischio di incappare in qualche terribile intossicazione alimentare è sempre in agguato.

    Molti funghi commestibili sono nell’aspetto molto simili a quelli velenosi, quindi occorre classificarli con sicurezza prima di ingerirli. Per prevenire casi di avvelenamento accidentale eccovi qualche dritta e consiglio utile su come riconoscere i funghi velenosi e imparare a distinguerli da quelli commestibili.

    1. Non bisognerebbe mai raccogliere i funghi quando sono ancora piccoli perché diventa più difficile capire di che tipo si tratta.

    2. La cosa più saggia da fare sarebbe rivolgersi ad uno dei tanti ispettorati micologici presenti presso le aziende sanitarie e che hanno il compito di controllare tutti i funghi destinati alla commercializzazione. Tali enti però effettuano anche gratuitamente il controllo dei funghi ai raccoglitori della domenica.

    3. I funghi andrebbero cucinati a lungo (almeno 45 minuti) poiché la cottura in molti casi (anche se non in tutti) elimina parte delle tossine.

    4. Se durante la raccolta siete in dubbio su una certa specie di fungo evitate di raccoglierlo, nel dubbio è meglio evitare di ingerire qualcosa che potrebbe avvelenarvi.

    5. Secondo una leggenda metropolitana tutti i funghi bianchi sarebbero commestibili, falso, ne esistono di velenosi anche tra i bianchi!

    6. Secondo un’altra leggenda metropolitana i funghi che crescono sotto i castagni sono tutti commestibili, mentre nella realtà anche questo sarebbe un criterio da cui guardarsi scrupolosamente per riconoscere i funghi velenosi.

    Foto di Gregorio Parvus