Come servire il vino a tavola

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    Come servire il vino a tavola

    Il vino deve essere servito a tavola secondo una serie di direttive che ne esaltino le qualità; anche durante una cena informale, presentare e servire il vino in una determinata maniera contribuisce ad aggiungere valore alla tavola. A parte l’operazione manuale per versare il vino, che richiede una certa esperienza e conoscenza della giusta tecnica, ci sono diverse cose da sapere sia prima di portare a tavola il vino, sia durante il pasto, cena o pranzo che sia.

    Di sicuro è molto importante che il vino servito a tavola si abbini con i cibi consumati: questo è un caposaldo innegabile. Vini bianchi e spumanti dovrebbero essere aperti in presenza dei commensali e serviti freddi, ad una temperatura non superiore agli 8°. In estate è possibile anche servire a temperature più basse, mettendo la bottiglia in freezer un’ora prima di portarla a tavola.

    È consigliato anche avere una glacette, per mantenere sempre fresco il vino, soprattutto per pasti all’aperto in estate.

    È importante stappare i vini rossi, soprattutto se di buone annate, con un certo anticipo rispetto al momento di servirli, anche un’ora; il decanter, prezioso anche per la decorazione, grazie al suo design accattivante, diventa quindi il nuovo contenitore del vino.

    Se si continua ad utilizzare la bottiglia, ci si può servire di un salvagocce per evitare che il liquido scoli dal collo sulla tovaglia.

    L’abbinamento di un vino con i vari cibi non può essere causale, ma va stabilito in base alle proprietà di entrambi. Spesso sulle etichette delle bottiglie sono indicati i cibi consigliati, ma basta acquistare il vino in una enoteca e chiedere consiglio a chi di competenza.