Come tenere pulita la piscina autoportante

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    Come tenere pulita la piscina autoportante

    Sapere come tenere pulita la piscina autoportante è la prima regola base per chiunque ne voglia possedere una; il caldo afoso della città costringe sempre più famiglie ad acquistare le piscine autoportanti, piuttosto semplici da montare e smontare, poco ingombranti e relativamente economiche. Certo non le si possono paragonare alle classiche piscine, ma permettono di stare in giardino e di trovare un po’ di refrigerio dal caldo asfissiante. Sono ottime anche per i bambini e si possono regolare in profondità, per la loro sicurezza, la quale include anche un’attenta pulizia, fatta in modo regolare e metodico. Vediamo come.

    Preliminarmente c’è da effettuare l’acquisto della piscina autoportante, che deve essere completa di tutti gli accessori, come lo schimmer, la scaletta, il retino, la pompa per il riciclo e altri, affinché possa essere tenuta pulita in modo efficiente.

    Acquistate inoltre delle pastiglie di cloro, meglio se bivalenti, cioè che posseggono allo stesso tempo la funzione di purificazione dell’acqua e di prevenzione nella formazione di alghe e batteri, nocivi per la salute.

    Per tenere pulita la piscina, dovete quotidianamente utilizzare il retino per recuperare ogni cosa che si trovi a galleggiare sulla superficie dell’acqua (come le foglie o le buste di plastica che volano facilmente via), quindi azionate la pompa per il riciclo dell’acqua e tenetela accesa per circa 4 o 5 ore, a seconda della potenza di aspirazione della pompa (comunque è scritto sulle istruzioni).

    Le pastiglie di cloro, che non provoca asma, come ha dimostrato una recente scoperta, vanno inserite dentro lo schimmer e in genere ne basta una per tenere pulita una piscina da 30 metri cubi di acqua per un mese.