Donne ai fornelli: italiane bocciate dai mariti

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    Donne ai fornelli: italiane bocciate dai mariti

    Prendere un uomo per la gola: forse era più facile per le generazioni passate, che conquistavano i futuri partner a forza di ragù e manicaretti. Ma le donne italiane sono ancora così brave ai fornelli?

    A quanto pare no, almeno a giudicare da quello che pensano gli uomini. Del campione intervistato per il sondaggio della rivista enogastronomica “Vie del Gusto” (circa 600 uomini di età compresa tra i 25 e i 35 anni) solo due giovani mariti su dieci promuovono la moglie ai fornelli.

    In molti lamentano una totale incapacità della donna in cucina: sempre più spesso a tavola finiscono prodotti precotti o cibi del take away. Ma come si spiegano gli uomini questo allontanamento della donna dalla passione della cucina? Solo un quarto degli intervistati riconosce che la compagna non ha tempo per cucinare, presa dal lavoro o dalla cura dei figli e della casa, mentre il 50% attribuisce la colpa al matrimonio, che ha in qualche modo “tranquillizzato” la partner che non si sente più in dovere di corteggiare quello che era il fidanzato. Una grande delusione per gli uomini visto che il 45% riconosce che la buona cucina sia fondamentale nel rapporto di coppia. Non negano dunque che il disappunto a tavola potrebbe anche essere tra le cause dello spegnimento della passione.

    E indovinate quale soluzione propongono i mariti italiani per insegnare alle mogli l’arte della cucina? Ovvio, le lezioni dalla suocera (71%), termine di paragone intramontabile. Bisognerebbe loro ricordare forse che evidentemente, rispetto alle generazioni precedenti, quelle nuove hanno anche altre tecniche di seduzione. Il 43% almeno ha la decenza di proporre un corso di cucina professionale: cari mariti insoddisfatti attenti perché la passione tra i fornelli potrebbe scoppiare con il maestro chef mentre voi andate a mangiare da mamma!