Elettrodomestici a risparmio energetico: consigli per l’acquisto

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    Il risparmio energetico in casa passa attraverso vie diverse: una filosofia di vita attenta allo spreco, l’utilizzo di tecnologie efficienti e di apparecchiature adeguate. Nell’ultimo decennio, inoltre, il numero di componenti elettronici in casa è aumentato a dismisura, occupando praticamente ogni spazio, dal salotto, alla cucina al ripostiglio. Se però alcuni nuovi elettrodomestici a risparmio energetico sono ormai comuni, molti altri vengono invece ancora snobbati o addirittura non sono conosciuti. In particolar modo c’è una diffusa ignoranza sull’effettivo consumo dei led degli elettrodomestici in stand-by, che possono contribuire ad un aumento fino al 10% della bolletta.

    Una soluzione sembra arrivare dal Giappone, una paese particolarmente sensibile al risparmio energetico, in cui è in corso una ricerca che mira all’integrazione di chip per disattivare i led in stand-by negli elettrodomestici.

    In attesa di nuovi sviluppi, ci sono intanto alcune cose da sapere sugli elettrodomestici per risparmiare qualcosa sulla bolletta: innanzitutto considerate la classe energetica, divisa in sette fasce dalla A (la più efficiente) alla G (la meno efficiente). Dalla fine di questo anno, inoltre, verranno eliminate le ultime tre classi a favore dell’inserimento di quelle a massimo risparmio energetico, vale a dire la A+, la A++ e la A+++.

    Purtroppo spesso è il prezzo dell’elettrodomestico a sancire il suo valore economico, senza tenere in conto i possibili risparmi nel lungo periodo, assolutamente non trascurabili per apparecchi come i frigoriferi o i forni che hanno una longevità media di 10 anni; risparmiare anche 400 euro subito, per poi spendere ogni anno circa 70 in più non è economicamente conveniente.

    Basta fare due conti: 70 euro ogni anno garantiscono un risparmio sulla bolletta di 700 euro in dieci anni..Anche ammettendo che abbiamo risparmiato la stessa cifra nell’acquisto di un elettrodomestico classe G, quanto abbiamo comunque perso in prestazioni e quanto abbiamo contribuito ad inquinare?