Entro il 2012 solo lampadine a basso consumo ma contengono tracce di mercurio

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    Entro il 2012 solo lampadine a basso consumo ma contengono tracce di mercurio

    Per gli anni 2009 e 2010 erano state progressivamente eliminate rispettivamente quelle da 100 e 75 watt. Dal prossimo settembre 2011 l’Unione Europea procederà con la messa al bando anche delle lampadine a incandescenza da 60 watt, che rimarranno in vendita fino a esaurimento scorte e, progressivamente, entro la fine del 2012, dovranno sparire anche quelle da 40 e 25 watt. L’obbiettivo perseguito è quello di sostituirle integralmente con quelle a risparmio energetico, fluorescenti o a led che, una volta esaurite, dovrebbero essere smaltite presso le eco piazzole.

    Questa decisione ha suscitato, tuttavia, numerose polemiche a causa soprattutto di alcuni rilievi esposti dall’Ufficio tedesco dell’ambiente sulla circostanza che le lampadine a basso consumo contengono tracce di mercurio. Secondo gli esperti il livello di 0,35 microgrammi di mercurio per metro cubo tollerato potrebbe essere moltiplicato per venti in caso di rottura della lampadina e questo rappresenterebbe un fattore non trascurabile. Così si è espressa anche Silvana Koch-Mehrin, vice presidente del Parlamento europeo: ‘Su pressione di una follia climatica si è deciso rapidamente di interdire le lampadine incandescenti, senza tenere conto della presenza di mercurio in quelle a lungo consumo’.

    Per la Commissione europea, invece, le preoccupazioni evidenziate dallo studio tedesco sarebbero ‘esagerate’ e si è deciso di procedere comunque sulla strada del risparmio energetico con notevoli vantaggi in termini di risparmio e protezione dell’ambiente. L’Ue, infatti, stima che, sostituendo tutte le lampadine di vecchia generazione con quelle a basso consumo si potranno risparmiare fino a 40 miliardi di KW/h l’anno, con conseguente risparmio 15 milioni di tonnellate di CO2. Il pericolo mercurio non è stato comunque sottovalutato dall’Unione che, dopo aver sottolineato che non esistono rischi per la salute in caso di rottura accidentale delle lampadina, ha anche imposto ai produttori nuovi limiti sulla presenza di questa sostanza nelle lampadine ‘verdi’.