Irrigazione a goccia: vantaggi e svantaggi

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    Irrigazione a goccia: vantaggi e svantaggi

    Per irrigare il giardino si ricorre ormai ai sistemi automatici regolati da timer che quindi non prevedono la presenza delle persone durante l’innaffiamento; ne esistono diversi e oggi andremo a vedere il metodo di irrigazione a goccia. Con tutti i vantaggi e gli svantaggi. Automatizzare l’irrigazione di piante e giardini sta diventando sempre più comune soprattutto in vista delle vacanze estive, per non delegare più parenti amici all’oneroso compito quando si è fuori. Gli esperti del settore consigliano di installarli prima ancora di organizzare il giardino, in modo da evitare danni, ma è comunque possibile introdurre un sistema di irrigazione a goccia anche successivamente.

    Intanto spieghiamo come funziona l’irrigazione a goccia: l’acqua viene sostanzialmente fornita al terreno e alla piante attraverso il gocciolamento dai tubi che, in quantità ridotta e per un tempo prolungato. Il terreno così si inumidisce ma non si inzuppa e anche il risparmio idrico è notevole, pari a circa il 40% rispetto a quello classico a pioggia. È ideale quindi per zone con scarsa disponibilità di acqua.

    Un altro vantaggio importante derivante dall’irrigazione a goccia è che le foglie non vengono bagnate, riducendo così il rischio di insorgenza di funghi e malattie correlate. Inoltre il terreno non va incontro ad erosione perché resta sempre umido e i gocciolatoi sono inseriti in modo da fornire acqua sono dove necessario; nei sistemi di irrigazione a pioggia, invece, quante volte avete visto annaffiare, oltre al giardino, anche i vialetti o i cortiletti adiacenti?

    Il sistema di irrigazione a goccia presenta però anche degli svantaggi, come quello di dover regolare la distanza dei gocciolatoi e dei tubi a seconda della caratteristica drenante del terreno, oppure come la presenza del tubo non interrato, antiestetico alla vista; ma questo tipo di problema è temporaneo, perché a breve verrà coperto dalla vegetazione.