La differenza tra RDA e GDA

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    La differenza tra RDA e GDA

    Guardando le etichette alimentari ci capita spesso di imbatterci in sigle come RDA o GDA. Sono degli acronimi che si riferiscono alle quantità di energia e nutrienti che deve assumere giornalmente una persona adulta.

    In modo particolare RDA sta per recommended daily allowances, GDA, invece, sta per Guideline Daily Amounts, ma in cosa consiste esattamente la differenza tra RDA e GDA? Vediamo di chiarirlo una volta per tutte.

    Cominciamo dalle GDA, che come abbiamo anticipato sono delle linee guida atte a stabilire il fabbisogno medio di energia di un individuo adulto tenendo conto dell’attività e dello stile di vita che conduce il cittadino medio (che è abbastanza sedentario). Si tratta di valori differenti per uomini e donne. Il fabbisogno energetico di queste ultime, misurato in Kilocalorie (Kcal) o Calorie ammonta, infatti, a circa 2000 Kcal, giunge, invece, fino a 2500 Kcal quando si tratta di uomini adulti.

    Ma come vengono stilate tali linee guida? Su indicazione dei governi nazionali e della legislazione alimentare europea che a loro volta si basano su dati scientifici relativi ai fabbisogni dietetici e su raccomandazioni alimentari accreditate.

    Le RDA sono le dosi giornaliere raccomandate, che di norma sono più alte rispetto al fabbisogno energetico medio della popolazione (a cui si riferiscono invece le GDA). Se vengono suggerite percentuali energetiche più alte da assumere all’interno della dieta è solo per eliminare i possibili casi di deficienza. Le RDA, pertanto sono le dosi giornaliere medie in grado di soddisfare il fabbisogno nutritivo di quasi tutte le persone in buono stato di salute il che non implica che tali quantità debbano essere assunte ogni giorno, ma rappresentano piuttosto il consumo medio nell’arco di un periodo di tempo.