Lampadine a risparmio energetico: cosa fare quando si rompono

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    Lampadine a risparmio energetico: cosa fare quando si rompono

    Le lampadine a risparmio energetico rappresentano ora lo standard base, l’alternativa all’illuminazione led. Questo tipo di lampadine, però, presenta una serie di vantaggi e svantaggi: tra questi ultimi bisogna segnalare la presenza di una piccola percentuale di mercurio al loro interno, che può creare dei problemi nel momento in cui il bulbo si dovesse rompere. Nel caso ciò accadesse, l’Agenzia della protezione per l’Ambiente, l’Epa, ha diramato delle linee guida da seguire per evitare rischi per l’ambiente e per la salute.

    Infatti, se nel tentativo di cambiare una lampadina a risparmio energetico, questa si dovesse rompere, il mercurio contenuto al suo interno potrebbe causare un rilascio nell’aria di vapore tossico.

    La prima cosa da fare è quella di permettere un’areazione della stanza aprendo le finestre (se si tratta di uno sgabuzzino, invece, lasciare aperta la porta e la finestra più vicina ad esso) e facendo allontanare eventuali bambini o animali domestici. Un quarto d’ora di areazione è sufficiente, ma è bene ricordarsi di spegnere il condizionatore, se in funzione.

    Non raccogliere i frammenti con la l’aspirapolvere, perché il mercurio potrebbe essere disperso nell’aria; utilizzare piuttosto una scopa e depositare i cocci in un sacchetto di plastica o in latro contenitore ermetico.

    Non disperdere il contenuto nell’ambiente, ma smaltirlo in modo corretto, portandolo nelle apposite piazzole ecologiche del comune.

    A volte una lampadina tra i cocci di un vaso e i frammenti di una lampadina a risparmio energetico non si fa molta differenza, ma in realtà va posta molta attenzione anche a questo tipo di situazioni.