Lavaggio a secco in casa: quando e come si fa

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    Lavaggio a secco in casa: quando e come si fa

    In questo post desidero spiegarvi come effettuare il lavaggio a secco in casa. Il lavaggio a secco, infatti, è un particolare processo, effettuato esclusivamente in lavanderia, che serve ad eliminare lo sporco su alcuni tessuti particolari come quello dei divani o dei tappeti attraverso l’impiego di solventi organici.

    Ebbene, la prima cosa da imparare sul lavaggio a secco in casa è quali indumenti trattare in questa maniera e quali no.

    Un aiuto prezioso viene dall’etichetta, sulla quale in genere viene indicato sia il tipo di lavaggio che il tipo di asciugatura richiesta per ogni capo. Ma a prescindere dall’etichetta il lavaggio a secco è sempre indicato per un certo tipo di capi, questi sono: gli abiti su misura, che se lavati in acqua perderebbero la loro forma; il jersey di lana, quei tessuti con decorazioni particolari e in generale tutti i capi che presentano una composizione mista, vale a dire sono realizzati con più tessuti.

    Ciò detto, possiamo stabilire quando impiegare il lavaggio a secco leggendo l’etichetta sul capo da trattare. Il lavaggio a secco ha come simbolo un cerchio al cui interno solitamente viene iscritta una lettera che indica quale solvente è più adatto al lavaggio di un determinato tessuto.

    Un’etichetta che recasse come simbolo per esempio quello di una A iscritta dentro un cerchio indicherebbe il fatto che il capo è lavabile con tutti i solventi normalmente usati nel lavaggio a secco.

    Se invece c’è una P dentro al cerchio, il capo può essere lavato usando percloroetilene con i normali procedimenti senza impiego di trielina. Se la P è sottolineata da un tratto orizzontale vuol dire che il capo può essere lavato sì usando percloroetilene con i normali procedimenti senza impiego di trielina, ma limitando l’aggiunta di acqua e la temperatura di asciugatura.

    Una F iscritta nel cerchio indica che il lavaggio a secco va eseguito con idrocarburi. Se la F è sottolineata da un tratto orizzontale il lavaggio a secco va eseguito sì con idrocarburi, ma limitando l’aggiunta di acqua e la temperatura di asciugatura.

    Infine, un cerchio barrato da una croce indica che il capo non sopporta il lavaggio a secco.

    Il lavaggio a secco normalmente fatto in lavanderia, impiegando solventi industriali come il percloroetilene o tetracloroetene, inquina l’ambiente e risulta particolarmente nocivo per l’uomo. Con il lavaggio a secco in casa, invece, noi possiamo adoperare prodotti ecologici come il biossido di carbonio, vale a dire l’anidride carbonica naturale. Non tutti ne sono a conoscenza, ma l’anidride carbonica è commercializzata e disponibile in forma liquida. Il lavaggio a secco combinando l’anidride carbonica liquida con un sistema di detergenti detti surfactanti (vale a dire i tensioattivi), in grado di aumentare la capacità di pulitura dell’anidride carbonica stessa, consente efficacemente la rimozione dello sporco.