Le assemblee supercondominiali

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    Le assemblee supercondominiali

    Un supercondominio non è un ‘condominio composto da tanti condomini’ ma è una condivisone di una parte comune a più palazzi. Infatti, soprattutto nelle grandi città, esistono complessi costituiti da più edifici che hanno in comune un giardino, un garage, una portineria o un parcheggio. Tra i supercondomini, che possono esistere anche in piccole comunità abitative, rientrano anche le costruzioni del tutto autonome tra loro (ad esempio una villa, un supermercato e un’officina meccanica) che condividono una strada privata o un parcheggio. Generalmente queste parti comuni a tutti i fabbricati sono gestite dall’assemblea supercondominiale.

    Quindi, oltre a quelle di ogni edificio, a meno che non si tratti di una singola proprietà, dovrebbero esistere contemporaneamente regolamenti, amministratori ed assemblee supercondominiali. Inoltre, il regolamento supercondominiale (se esiste) può intervenire anche nelle scelte dei singoli edifici (ad esempio per stabilire, per motivi estetici, che tutte le facciate abbiano lo stesso colore o che i tetti siano realizzati negli stessi materiali). Lo stesso regolamento può prevedere anche criteri di ripartizione delle spese di manutenzione legate al complesso supercondominiale differenti da quelli sanciti dal Codice Civile (che prevede la regola della ripartizione in parti uguali).

    Ad esempio può essere previsto che per la manutenzione della piscina paghi di più il palazzo che ha più appartamenti. La Cassazione, inoltre, con la sentenza n°15476/2001 ha sancito che all’assemblea supercondominiale partecipano tutti i condomini; è infatti illegittima l’assemblea costituita soltanto dagli amministratori di ciascun edificio che forma il complesso supercondominiale a meno che ciascun condomino non deleghi di volta in volta il soggetto in questione.