Moltiplicazione delle piante: la propaggine

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    Moltiplicazione delle piante: la propaggine

    La moltiplicazione delle piante può avvenire per via vegetativa o sessuale. La riproduzione per via sessuale si basa sull’impiego dei semi e dà vita a piante simili ai ‘genitori’ ma non del tutto uguali perché le caratteristiche delle nuove piantine deriveranno dall’unione dei cromosomi maschili a quelli femminili. Invece, la moltiplicazione vegetativa avviene con l’asportazione di una parte della piante ‘madre’ che verrà poi impiegata per crearne una nuova. In questo modo la nuova pianta avrà le stesse caratteristiche della ‘madre’. Tra i tipi di moltiplicazione vegetativa troviamo la propaggine che consiste nella radificazione di un ramo senza distaccarlo dalla pianta madre. Questo metodo di propagazione delle piante è molto semplice e può essere messo in pratica anche dai meno esperti di giardinaggio.

    La propaggine è particolarmente adatta per la moltiplicazione di arbusti dai rami lunghi e flessibili come il glicine, il caprifoglio e la clematis. Per effettuarla per prima cosa dobbiamo scegliere un ramo lungo, flessibile e possibilmente giovane che si trovi vicino alla base della pianta. Dopo aver individuato il ramo adatto si deve praticare sulla corteccia una piccola incisione verticale (di circa 1 cm) che deve interessare anche i tessuti sottostanti la corteccia stessa. L’incisione deve essere effettuata nel punto in cui il ramo sarà in contatto con il terreno. Dopo aver effettuato questa operazione, per facilitare l’emissione di nuove radichette, bisogna spolverare la parte incisa con un ormone radificante.

    Successivamente dobbiamo interrare il ramo di alcuni centimetri facendo attenzione che il punto inciso sia ricoperto dal terreno e lasciando l’estremità finale del ramo allo scoperto e quindi al di fuori del terreno. Infine, occorre legare la parte terminale del ramo a un tutore. Per evitare che esso si sposti e quindi per fissarlo al meglio al tutore è utile appoggiare sulla parte interrata un sasso. Occorre ricordare anche che durante la propaggine il terriccio deve essere sempre umido e le nuove piantine possono essere staccate dalla pianta madre soltanto quando saranno completamente radicate (circa 8-10 mesi).