Pappagallo ondulato, cura e alimentazione

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    Pappagallo ondulato, cura e alimentazione

    Coloro che vogliono acquistare un animale domestico non devono mai prendere alla leggera questa scelta. Qualsiasi specie sceglieremo richiederà cure e amore, più o meno intense a seconda dei casi. Ad esempio un cane richiederà più attenzioni rispetto a un canarino ma in ogni caso non bisogna credere che esistino specie animali che non necessitino di cure. Ecco alcuni consigli che saranno molto utili per la cura e l’allevamento di un pappagallo ondulato, una delle razze più apprezzate di questa specie. Anzitutto, questi animali sono molto socievoli e fedeli al proprio padrone; di piccola taglia (circa 20 cm), possono presentarsi con differenti colorazioni come il blu, il verde, il bianco, il giallo e il turchese e hanno un carattere molto complesso.

    Questo animaletto deve avere uno spazio tutto per se ed inoltre necessita di tanto in tanto di essere liberato in una stanza o in un ambiente chiuso per consentirgli di fare un po’ di esercizio fisico. La gabbia deve essere di buone dimensioni e deve permettergli di muoversi senza difficoltà, è anche opportuno installare al suo interno delle altalene, degli appoggi e anche uno specchio dato che questi animali amano particolarmente specchiarsi. Per quanto riguarda l’alimentazione deve essere varia.

    Sul mercato si trovano molti composti specifici, che potremo realizzare anche in casa preparando una miscela di granulacei formata dal 55% di miglio, dal 40% di scagliola e dal restante 5% di avena asciutta. Come detto precedentemente la dieta del pappagallino deve essere varia, è fondamentale la somministrazione di frutta e verdura (non bagnata) e di carote grattugiate. L’acqua, invece, va sostituita quotidianamente e va somministrata a temperatura ambiente. Infine in generale è da preferire un ambiente interno rispetto ad uno esterno. In ogni caso va riparato dall’esposizione a venti forti.