Pesci rossi, come curarli al meglio senza acquario

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    Pesci rossi, come curarli al meglio senza acquario

    Chi di noi non ha mai ricevuto in regalo o è stato tentato e poi ha ceduto all’acquisto di un pesciolino rosso? A volte li chiedono i bambini, ma anche noi adulti possiamo non resistere alla tentazione di avere un animaletto poco fastidioso e tanto colorato! Il problema rimane però quello di garantire una buona permanenza in casa ( o meglio nella suo boccia) al nostro pesciolino! Ecco poche semplici regole che vi permetteranno di sistemarlo, alimentarlo e curarlo al meglio! Per quanto riguarda la sistemazione, se non si dispone di un acquario, la soluzione ideale sarebbe un ‘contenitore’ abbastanza grande che permetta al nostro pesciolino di muoversi al meglio. L’ideale sarebbe l’aggiunta di un filtrino interno.

    Veniamo all’acqua: l’acqua, sia quella della prima preparazione che quella dei cambi andrà fatta “riposare” in un recipiente pulito per almeno un giorno, infatti l’acqua appena uscita dal rubinetto è molto ricca di cloro che è dannoso per la mucosa e per le branchie dei pesci (rischio di infezioni). All’interno della vasca meglio non mettere ghiaietto e piante (che tanto verrebbero mangiate). Come decorazione, meglio usare solo qualche sasso.

    Veniamo ad un altro punto fondamentale: l’alimentazione. Spesso chi non ha esperienza con i pesci rossi dà loro una quantità di cibo eccessiva. Dovete convincervi che i pesci, invece, sembrano sempre affamati e dovete essere voi a limitare la quantità di mangime! La regola fondamentale dice che sul fondo del recipiente, dopo un minuto dalla somministrazione, non vi debbono essere residui di cibo, altrimenti il cibo residuo va a decomporsi inquinando l’acqua circostante. Riguardo al mangime da somministrare al bando le molliche di pane: la scelta dovrà cadere su un buon mangime per pesci rossi da acquistare in un negozio di acquari. Ricordatevi di prendere la confezione piccola e, quando finirà, di cambiare marca ma soprattutto di darne pochissimo!

    Veniamo ai cambi: la loro frequenza e consistenza dipende da quanto siamo stati diligenti nelle somministrazioni di mangime, come regola, sui due-tre cambi d’acqua per settimana in misura di almeno il 50% per ogni cambio. Nel caso l’acqua ingiallisse in tempi più brevi, vuol dire che state somministrando troppo mangime.

    Una cosa in più, che però giova ai pesci, potrebbe essere, durante la bella stagione, far loro prendere ogni tanto un’oretta di sole.