Piante carnivore: un aiuto contro le zanzare

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    Piante carnivore: un aiuto contro le zanzare

    Vi ricordate la pianta carnivora che rispondeva al nome di Cleopatra amorevolmente curata da Morticia Addams? Aveva un unico vizietto: quello di azzannare gli ospiti, nella realtà, però, le piante carnivore rifuggono gli esseri umani prediligendo di gran lunga gli insetti.

    In particolare le piante carnivore rappresentano un prezioso aiuto contro le zanzare. Ecco perché averle nel nostro giardino, specie in estate, ci porterebbe indubbi vantaggi.

    Cosa mangiano le piante carnivore?

    Piante carnivore: un aiuto contro le zanzare

    Le piante carnivore mangiano le zanzare, ma anche le mosche, le vespe e altri insetti che oltre a rappresentare il loro nutrimento fungono da fertilizzante aiutandone la crescita. Infatti, le piante carnivore che non mangiano insetti crescono più lentamente. La ragione di questo fatto è da ricercare nei terreni dove solitamente le piante carnivore crescono: paludi, torbiere o rocce. Si tratta di terreni assai acidi e poveri di sostanze nutritive. Per questo le piante carnivore hanno dovuto sviluppare una strategia adattiva per assumere azoto e altre sostanze comuni che in genere si ricavano dalle radici e che sono loro necessarie.

    Come le piante carnivore mangiano le zanzare

    Piante carnivore contro le zanzare

    Ma come fanno le piante carnivore a catturare le zanzare? Alcune lo fanno attraverso le foglie che rappresentano vere e proprie trappole a tagliola, altre semplicemente attraverso il loro profumo che attira le zanzare facendole posizionare all’interno della foglia, in cui rimarranno incastrate su una superficie collosa.

    Altre piante carnivore usano una sorta di trappola a contenitore, al cui interno si trova un enorme quantitativo di liquido digestivo: di questa categoria fanno parte la sarracenia, la nepenthe e la darlingtonia.