Piante in bottiglia, un modo alternativo per coltivarle

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    Piante in bottiglia, un modo alternativo per coltivarle

    Un modo alternativo ed originale per coltivare le piante è farlo all’interno di un contenitore in vetro. Questo tipo di coltivazione, se fatta correttamente, non presenta alcun tipo di svantaggio. Infatti le piante cresceranno al meglio, in quanto, saranno al riparo dai fumi, dall’inquinamento, dalle correnti d’aria, dagli improvvisi sbalzi della temperatura e dall’attacco di parassiti e insetti. Inoltre, le piante vivranno in un ambiente raccolto ed autoregolato e non richiederanno particolari cure o attenzioni. Non c’è nemmeno da preoccuparsi che esse possano inaridirsi in quanto questi contenitori agiscono come una vera è propria serra in miniatura.

    Questo sistema si basa sul riciclo dell’acqua. In pratica, dopo aver annaffiato inizialmente la composta e chiuso il contenitore ermeticamente, l’acqua verrà assorbita dalle radici delle piante. Dopo di che l’acqua verrà rilasciata dalle piante stesse e si andrà a condensare sulle pareti del contenitore per poi ricadere di nuovo nella composta ed essere assordita dalle radici. Non tutte le specie sono però adatte per essere coltivate in bottiglia. Le piante più idonee sono quelle che richiedono molta umidità e calore e che crescono abbastanza lentamente.

    In generale è meglio optare per piante a foglia invece di quelle a fiore che sono particolarmente vulnerabili alle muffe che si sviluppano nelle atmosfere umide. Invece, per quanto riguarda i contenitori, possiamo impiegarne uno qualsiasi purché sia in vetro, abbia dimensioni sufficienti per ospitare le piante e possa essere chiuso ermeticamente mediante un tappo. Inoltre possiamo scegliere contenitori con vetri trasparenti o colorati ma è opportuno non utilizzare quelli con pareti troppo scure che impediscono il passaggio dei raggi solari.