Polveri domestiche: le più nocive

da , il

    Polveri domestiche: le più nocive

    Scopriamo quali sono le polveri domestiche più nocive dovute a prodotti di uso quotidiano come detersivi, prodotti di cosmesi e via dicendo. Purtroppo infatti le polveri pericolose sono piuttosto diffuse ed è bene distinguerli per selezionare con più attenzione i prodotti di cui fare uso in casa, evitando quelli potenzialmente più nocivi alla salute.

    Le polveri presenti nei detersivi

    Gli ftalati sono sostanze presenti in larga misura nelle polveri domestiche insieme ai fenoli e ai ritardanti di fiamma, e ad essi appartiene la sostanza chimica detta DEHP. Ma da dove provengono queste polveri? Principalmente da detersivi e prodotti di bellezza. Purtroppo gli ftalati interferiscono sul sistema endocrino e sui nostri ormoni e possono provocare problemi respiratori nei bimbi.

    Polveri presenti su mobili e in prodotti per bambini

    I mobili e i prodotti per bambini contengono frequentemente sostanze tossiche individuate dagli scienziati attraverso l’analisi delle polveri presenti su queste superfici. Tra le sostanze più pericolose individuate si annovera il TDCIPP, ritardante di fiamma.

    Polveri delle padelle antiaderenti

    Altre polveri potenzialmente nocive poiché contenenti sostanze pericolose come ftalati, fenoli, ritardanti di fiamma e composti fluorinati, sono quelle che si trovano sulle padelle antiaderenti.

    Polveri dei rivestimenti e degli smartphone

    Alcune sostanze nocive che si trasmettono tramite polveri domestiche sono gli PFOA, presenti specialmente nei cartoni della pizza, nei prodotti con rivestimento antimacchia o di tipo impermeabile o ancora negli smartphone. Questo tipo di sostanze possono risultare pericolose per il sistema immunitario, per l’apparato digerente e per il sistema endocrino.

    Cosa fare?

    Per ridurre l’accumulo di polveri domestiche si può utilizzare un aspirapolvere con filtro HEPA e ovviamente evitare i prodotti che contengono sostanze potenzialmente nocive rimpiazzandoli con prodotti naturali, magari realizzati con il fai da te.