Potare le ortensie, come e quando per una buona crescita della pianta

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    Le ortensie sono delle piante bellissime che hanno bisogno di una cura adeguata ed in particolare di una giusta potatura soprattutto grazie al fatto che crescono molto e quindi hanno bisogno di essere sollecitate solo in alcuni punti ed è necessario dare una forma alla piante per non fargli invadere il resto dello spazio verde. Questa pianta è molto diffusa in Italia sia nelle zone calde che in quelle più fredde, ama le zone ombreggiate e non richiede un’irrigazione abbondante. Vediamo quali sono i modi per potarla ed i periodi migliori per farlo.

    La potatura delle ortensie in linea generale viene effettuata in autunno, alla fine della fioritura, ma anche in primavera nel momento in cui per le piante termina il riposo vegetativo invernale e si avvicina una nuova stagione calda. Quando si pota un’ ortensia bisogna tener presente che a fare i fiori saranno i rami giovani quindi sarebbe opportuno, durante la potatura autunnale, potare tutti quei rami che hanno già dato i loro fiori per lasciare spazio ai rami nuovi che invece fioriranno in primavera. I rami vecchi vanno tagliati a 20/30 centimetri dal suolo, a qualche centimetro da una coppia di gemme, fonte di due nuovi rami che daranno i fiori nelle primavera successiva.

    Per dare forza alla pianta è possibile anche potarla radicalmente anche se limiteremo di molto la prima fioritura primaverile che avverrà, in mancanza di gemme già formate, un po’ più tardi.

    Un’ortensia giovane inoltre non andrebbe potata, le potature infatti andrebbero fatte dal terzo anno di vita della pianta, durante i primi anni invece ci si limiterà ad eliminare i rami esili, gli eventuali rami secchi ed i fiori appassiti.

    Qui il video che mostra precisamente come potare le ortensie.