Pulci dei cani e dei gatti, come riconoscerle ed eliminarle

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    Pulci dei cani e dei gatti, come riconoscerle ed eliminarle

    I sifonatteri, noti comunemente come pulci, sono degli insetti parassiti privi di ali che si nutrono succhiando il sangue da mammiferi e da uccelli. Tra le specie più comuni troviamo: la Ctenocephalides felis (parassita del gatto), la Ctenocephalides canis (parassita del cane) e la specie Pulex irritans (parassita dell’uomo). Le pulci hanno un ciclo di vita completo che comprende varie fasi: uovo, larva, pupa e adulto. La trasformazione da uovo ad adulto richiede dalle 2 settimane agli otto mesi. Normalmente la femmina depone circa 15-20 uova al giorno che vengono depositate sull’ospite (varie specie di mammiferi o di uccelli).

    Queste uova possono facilmente diffondersi nell’ambiente circostante, quindi è fondamentale, per la nostra e per la salute dell’animale, individuarle e eliminarle al più presto. Nei nostri amici a 4 zampe il sintomo più evidente della presenza di questi parassiti è il prurito, che li spingerà a grattarsi insistentemente. Inoltre, le pulci possono causare anche dermatiti e provocare la comparsa di tenie (frammenti biancastri piatti che sono visibili a occhio nudo nelle feci dei cani).

    Un metodo per verificare la presenza di questi fastidiosi e pericolosi insetti (di colore rosso) è cercare sul nostro animale sollevando il pelo. Occorre però controllare più volte al giorno, in quanto contrariamente a ciò che si pensa, le pulci restano sul proprio ospite soltanto il tempo necessario per nutrirsi (4-5 ore al giorno). Qualora ne accertaste la presenza, pulite i tappeti, le moquette, le poltrone e qualsiasi luogo in cui potrebbero annidarsi. Utilizzate anche degli antiparassitari per l’ambiente. Per il vostro animale, invece, potete acquistare vari prodotti antipulci che si trovano facilmente sul mercato.