Rapunzia, coltivazione e cura

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    Rapunzia, coltivazione e cura

    La Rapunzia o Oenothera biennis è una pianta erbacea di origini americane appartenente alla famiglia delle Onagracee. Oltre per la sua bellezza viene anche coltivate per scopi medicinali infatti è utilizzata per le sue proprietà sedative, stringenti e antispasmodiche. Questa pianta è molto diffusa lungo i corsi d’acqua ed è costituita da una radice carnosa rossastra, da un fusto eretto e da foglie lanceolate che formano una specie di rosetta da cui partono dei steli più lunghi e sottili mentre i fiori hanno una caratteristica forma a imbuto pentalobato di colore giallo che si schiudono di sera e restano aperti per due notti. Per questa sua particolarità viene anche definita ‘stella della sera’.

    Per quanto riguarda la cura, la rapunzia necessita di annaffiature regolari soprattutto nei periodi di siccità. La concimazione invece va effettuata ogni 3-4 mesi (soltanto se necessario) con del concime granulare a lento rilascio per piante. Predilige terreni umidi (ma ben drenati) misti a sabbia e un’esposizione in luoghi soleggiati e al ripario dalle intemperie. Teme inoltre particolarmente il marciume radicale causato dai ristagni idrici mentre viene attaccata raramente dai parassiti animali.

    Per quanto riguarda la fioritura avviene in estate da luglio a settembre inoltrato. La Rapunzia si moltiplica per seme, autosemina o mediante impianto dei tuberi (che vanno piantati in aprile). Questa piante oltre per scopo ornamentale viene coltivata anche per scopi medicinali viene utilizzate infatti in fitoterapia per la preparazione di infusi utili contro l’acne. Dai semi si estrae anche un olio ricco di ‘acido gamma-linolenico’ che possiede ottime proprietà antinfiammatorie.