Sacchetti di plastica bye bye: dal 1 gennaio solo bioshopper

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    Sacchetti di plastica bye bye: dal 1 gennaio solo bioshopper

    Il polietilene va in pensione: dal primo gennaio entrerà in vigore la legge contro i sacchetti di plastica. Dopo innumerevoli proroghe, la nuova deadline sembra definitiva: con l’inizio del nuovo anno si dirà addio alle buste inquinanti. Il primo step legislativo prevede il divieto di produzione mentre tutti i commercianti che le hanno ancora in magazzino potranno continuare ad utilizzarle, fino a esaurimento scorte. Dopodiché bisognerà passare alle bio-shopper pena la multa di circa 250 euro. I sacchetti biodegradabili, così rispettosi dell’ambiente, hanno però prezzi tre volte più alti di quelli inquinanti e una consistenza più discutibile.

    Questo primo periodo di tempo dovrebbe rende tutti noi più sensibili alla problematica e darci la possibilità di modificare alcuni comportamenti. Solo in Italia, Legambiente registra 20 miliardi di buste in polietilene consumate ogni anno. Questo significa che, in media, ogni italiano ne utilizza circa 300. Viene da sé che i costi in termini green sono altissimi: ogni singolo contenitore non degradabile impiega dai 15 ai 1000 anni per essere smaltito. Evidentemente, ciò è un costo ambientale e sociale elevatissimo.

    Da tempo ormai, siamo pronti a ciò che accadrà tra poco meno di un mese: già sapevamo di non poter più contare sulle nemiche dell’ambiente. Però molte di noi dimenticano di portare con sé la shopper ecologica, anche se dappertutto si vendono alcuni modelli colorati e comodi e colorati. Perché si ripiegano così da occupare poco spazio nella borsa. Per non parlare di quelle shopper divertenti che verrebbe voglia di indossare senza aspettare neppure lo stop definitivo dei sacchetti di plastica.