Sansevieria, longeva e semplice da coltivare

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    Sansevieria, longeva e semplice da coltivare

    Il genere Sansevieria comprende circa 60 specie di piante perenni ed erbacee, quasi tutte originarie dell’Africa, caratterizzate da foglie coriacee e carnose. La specie trifasciata è quella maggiormente impiegata come pianta da interno e comprende diverse varietà. La più nota è senza dubbio la Laurentil, una pianta originaria del Congo. Tra le altre varietà più diffuse troviamo anche la Hahnii, la Moonlight e la Black Gold Estreme. In genere, la specie trifasciata è caratterizzata da foglie lunghe e coriacee dal portamento eretto (di circa 50-60 cm), leggermente concave e con un accennata torsione a spirale. La forma delle foglie è lineare mentre il colore è verde scuro con due bande laterali più chiare e screziato trasversalmente in modo irregolare.

    I fiori della Sansevieria trifasciata, invece, hanno una forma a stella e sono portati verso l’alto da un lungo stelo che inizia direttamente dal terreno. Una volta sfiorito il fiore lo stelo portante va reciso alla base. La sansevieria è una pianta molto resistente e soprattutto facile da coltivare in quanto non richiede particolari cure ed attenzioni, quindi è adatta anche a coloro che non hanno molto tempo da dedicarle. Al momento dell’acquisto optiamo per piante prive di sostegno, senza macchie, con foglie ben salde e con colori ben definiti.

    Il terriccio ideale per la coltivazione della Sansevieria deve essere fertile e ben drenato, inoltre, per facilitare il drenaggio dell’acqua, è utile posizionare sul fondo del vaso un buon numero di cocci. Il rinvaso, invece, deve essere effettuato ogni 2-3 anni soltanto se necessario. La sansevieria richiede una posizione in piena luce ma non al contatto diretto del sole. Le annaffiature devono essere effettuate soltanto quando il terreno è secco. In estate è opportuno impiegare (1 volta ogni 20 giorni) anche un fertilizzante liquido per piante verdi da interno.