Termosifoni elettrici: come sceglierli

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    Termosifoni elettrici: come sceglierli

    Se avete la necessità di riscaldare un ambiente in poco tempo i termosifoni elettrici potrebbero essere la soluzione che stavate cercando. A prescindere dalla presenza di un impianto di riscaldamento in casa, infatti, questi speciali elettrodomestici hanno il grande pregio di produrre calore istantaneamente venendo incontro alle esigenze di riscaldamento immediato.

    Ma prima di acquistare dei termosifoni elettrici è utile che prendiate in esame diversi fattori come ad esempio le loro caratteristiche, il principio di funzionamento e soprattutto i consumi. Questo post vuole darvi dei consigli che vi permettano di fare una scelta ponderata esaminando ciascuno di questi fattori.

    Cominciamo dal loro funzionamento. I termosifoni elettrici, in genere, funzionano o per convezione o per irraggiamento. Nel primo caso la corrente, che passa attraverso una resistenza, riscalda l’aria circostante, che viene poi spinta in tutto l’ambiente circostante attraverso una ventola. Nel secondo caso, invece, la attraverso la resistenza vengono emesse delle onde elettromagnetiche, cioè delle radiazioni a raggi infrarossi che riscaldano le superfici poste sulla stessa traiettoria. Quale è tra questi il principio di funzionamento migliore?

    Quello per irraggiamento, in quanto riscaldando l’ambiente per convenzione contribuiamo a far circolare la polvere già presente in casa, sollevandola. L’aria, inoltre, attraverso il riscaldamento per convezione tende a seccarsi, cosa che non si verifica con l’irraggiamento, che distribuendo il calore in maniera più uniforme, evita che il tasso di umidità scenda sotto una certa soglia e che l’aria diventi secca. Anche dal punto di vista dei consumi il sistema per irraggiamento è più vantaggioso in quanto è sufficiente una minore quantità di energia per riscaldare una stanza.

    Nella scelta dei termosifoni elettrici un altro fattore indispensabile di cui tener conto è l’uso prevalente che ne farete e l’ambiente in cui lo piazzerete. Se anziché integrare un impianto di riscaldamento desiderate dotare la vostra casa di termosifoni elettrici per sostituire un impianto di riscaldamento potreste pensare a dei termosifoni elettrici ad olio, i più simili ai caloriferi tradizionali, nonostante siano alimentati elettricamente. Cosa vuol dire? Che il riscaldamento dell’ambiente avviene meno velocemente, ma che il calore generato viene mantenuto per più tempo, una volta spento il dispositivo. Se dovete riscaldare un ambiente piccolo come ad esempio un bagno o una stanzetta un termoventilatore potrebbe già rivelarsi sufficiente.

    Veniamo alla nota dolente: i consumi. I termosifoni elettrici producono consumi molto elevati ecco perché non sarebbero adatti al riscaldamento di un’intera abitazione. Ciò non esclude che possiate prendere qualche precauzione per migliorarne l’efficienza. Come? Anzitutto regolando la temperatura in modo tale che non sia né troppo calda né troppo fredda. In questa maniera i consumi possono diminuire consentendovi di risparmiare fino al 20% in meno. Quasi tutti i termosifoni elettrici, inoltre, sono dotati di timer, potete impostarlo in relazione alle vostre esigenze per evitare che restino accesi oltre il necessario. Un altro modo per risparmiare sui consumi energetici è scegliere un modello dotato di due resistenze indipendenti. All’inizio le accenderete entrambe, ma una volta riscaldato l’ambiente per mantenere il calore sarà sufficiente che accendiate una sola resistenza, in questo modo potrete arrivare a risparmiare fino al 35% in meno.