Aborto in Spagna, un passo indietro dal nuovo governo

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    Aborto in Spagna, un passo indietro dal nuovo governo

    In Spagna, con il governo Zapatero, erano state modificate molte leggi in quanto ad aborto, emancipazione femminile, parità dei sessi e omosessualità, tutti temi molto importanti, discussi e per cui la Spagna, proprio come l’Italia si era sempre comportata in maniera molto conservatrice. Zapatero aveva fatto passare una legge secondo cui, anche le minorenni, avrebbero potuto decidere liberamente se abortire senza il previo consenso dei genitori. Oggi il governo di centrodestra di Mariano Rajoy rimette tutto in discussione.

    Che l’aborto sia un diritto di tutte le donne, lo ripetiamo perchè purtroppo non si può mai dare per scontato, appena ti giri, c’è qualcuno che prova a metterlo in discussione.

    In Spagna, con il governo Zapatero, si era tentato di andare oltre. Le ragazze minorenni, ancora oggi, possono abortire, fino a tutta la 14^ settimana di gravidanza, senza l’autorizzazione dei genitori, come invece funziona ancora qui da noi. Una legge che dà più libertà alle ragazze e più indipendenza, come dicevo però, l’affare è molto delicato perchè in effetti, dando tanta libertà, molte ragazze potrebbero essere portate ad utilizzare l’aborto come metodo contraccettivo, questa è la preoccupazione di molti conservatori.

    In Spagna però, assieme alla legge sull’aborto, era stata lanciata anche un’attenta campagna di informazione ed educazione sessuale dedicata ai giovanissimi, addirittura molte informazioni venivano mandate via sms a tutti i ragazzi. Quindi oltre a dare maggiore libertà alle minorenni si era pensato di affiancarle meglio in fase preventiva.

    Oggi però il nuovo governo vuole fare un passo indietro, ritornare alla vecchia normativa, niente più aborto senza il consenso dei genitori per le minorenni, e soprattutto per ogni aborto dovrà esserci, per legge, una ragione precisa sul perchè si sta procedendo ad abortire.

    Cosa ne pensate?