Acido folico: non basta assumerlo a tavola per restare incinta

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    Acido folico: non basta assumerlo a tavola per restare incinta

    L’acido folico, ossia la vitamina B9, è molto utile in gravidanza e viene assunto anche dalle donne in età fertile che vogliono un figlio. Il primo canale per assumere acido folico è senza dubbio l’alimentazione: secondo gli esperti la dieta però non sempre è sufficiente per raggiungere la dose giornaliera necessaria, corrispondente a 400 microgrammi. Cosa possono fare le donne che vogliono restare incinta?

    Negli USA alcuni ingredienti, ad esempio certe farine, vengono appositamente rincarate nella percentuale di acido folico. Molti esperti però criticano questa tecnica per il rischio di tumori al colon connessi al sovradosaggio di acido folico. Questo è stato il tema centrale dell’incontro tenutosi al Campus Bio medico di Roma tra medici italiani e americani. Assumere acido folico è importante perché aiuta a contrastare l’anemia e favorisce il corretto funzionamento del sistema nervoso. Per le donne in età fertile è inoltre un buon sistema per prevenire prevenire malformazioni al tubo neurale nel feto e la spina bifida nel nascituro. La dieta, se correttamente equilibrata, potrebbe anche essere sufficiente però in Italia, icona della Dieta mediterranea, non è sempre così. Occorrerebbe mangiare tutti i giorni 3-4 porzioni di frutta, cereali e vegetali freschi. Anche la vita caotica e i ritmi frenetici non aiutano. La percentuale giornaliera di acido folico consigliata si ottiene ad esempio con due o tre spremute di arancia da 200 millilitri ma chi tra lavoro, casa e altri impegni ha il tempo per prepararle? Le donne in età fertile dovrebbero integrare la corretta alimentazione con pillole: 0,4 milligrammi al giorno un mese prima del concepimento e nei primi tre mesi della gravidanza.