Adozioni internazionali prima della nascita: al via negli USA l’adozione pre parto

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    Adozioni internazionali prima della nascita: al via negli USA l’adozione pre parto

    L’adozione è sempre un atto d’amore? In linea di massima si ma ci sono anche situazioni molto delicate che fanno discutere. Nel processo di adozione infatti entrano in gioco diversi bisogni e diritti: quello dei genitori ad esaudire il sogno e il progetto di maternità da un lato e quello dei bambini a crescere in un nucleo familiare sereno dall’altro. Ma in ogni adozione diametralmente ad una famiglia che adotta c’è una donna che rinuncia ad essere madre.

    Come porsi quando questo è dovuto a problemi economici? E’ accettabile rinunciare al diritto di un figlio per povertà? Mentre in Italia fanno discutere casi di discriminazione nell’adozione internazionale, in cui i genitori adottanti rifiutano figli di colore, disabili o troppo grandi, dagli Stati Uniti arriva la notizia di una nuova legge che consente le adozioni prima del parto. Finora questo tipo di adozione era possibile solo in Alabama e nelle Hawaii. Ora invece l’adozione pre parto è legge e apre nuove speranze anche per gli aspiranti genitori che inoltrano richieste internazionali. In America quindi la famiglia d’origine potrà decidere in modo spontaneo a chi affidare il proprio figlio ancora prima che quest’ultimo venga al mondo. La normativa è pensata soprattutto per le gestanti in difficoltà che non riescono a trovare richieste di adozione da parte di genitori statunitensi. A rendere pubblica la notizia è l’ente Amici dei bambini (Aibi), abilitato in via esclusiva dal nostro Paese a portare avanti pratiche di adozione negli USA. Si tratta di una faccenda molto delicata che aprirà nuove speranze per molte coppie in attesa ma che sicuramente non mancherà di generare discussioni. Chi vuole approfondire l’argomento ed esprimere la propria opinione può farlo nel nostro forum