Aiutare i bambini del terzo mondo istruendo le mamme

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    Aiutare i bambini del terzo mondo istruendo le mamme

    Di cosa hanno bisogno i bambini del terzo mondo? Sicuramente di cibo, prodotti per l’igiene personale, vestiti, di medicinali e vaccini e tanto altro ancora. Tutte cose indispensabili per la sopravvivenza e purtroppo carenti in alcune zone povere del mondo, ma non solo: una recente indagine dell’Onu, pubblicata sulla rivista The Lancet, ha sottolineato il ruolo fondamentale che l’istruzione delle mamme svolge nella lotta contro la mortalità infantile.

    I dati sono stati raccolti da Emmanuela Gakidou dell’ Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME) della Washington University di Seattle e hanno riguardato 175 Paesi con gravi difficoltà economiche. Statisticamente il numero di anni in cui le donne di queste aree frequentano la scuola è quasi triplicato negli ultimi quaranta anni: nello stesso arco di tempo il numero di bambini morti prima del compimento del quinto anno di età si è ridotto quasi del 50%, passando da 16 a 7,8 milioni l’anno. Ovviamente causa e effetto non sono collegabili in maniera univoca e sono diversi i fattori concomitanti che hanno contribuito a questo risultato che lascia ben sperare. Tuttavia, secondo le stime dei ricercatori Onu impegnati in questa ricerca, circa 4 milioni di bambini sono stati salvati proprio grazie all’istruzione della donna e quindi all’educazione delle mamme. E’ innegabile infatti che una mamma istruita è anche più consapevole sui rischi di salute per il bambino e riesce a crescerlo con maggiore attenzione. Non sempre i bambini del terzo mondo muoiono di fame, a volte muoiono per ignoranza e l’istruzione delle mamme potrebbe salvarli. Con il crescere dell’età si passa poi alla necessità di istruire anche i bambini e offrire loro una formazione scolastica. Questo articolo vuole essere un consiglio per tutte le persone sensibili al tema della solidarietà: contribuiamo ai progetti che favoriscono l’istruzione nei Paesi del terzo mondo, non consideriamola un bene secondario.