Al mare in gravidanza nel primo trimestre: regole e consigli

Al mare in gravidanza nel primo trimestre: regole e consigli
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    Al mare in gravidanza nel primo trimestre: regole e consigli

    Nel primo trimestre le donne che si espongono al sole al mare in gravidanza dovrebbero seguire alcune regole. I consigli da dare loro sono tanti perché è proprio questo il periodo più delicato della gestazione e, quindi, anche l’esposizione solare potrebbe dare problemi al corretto sviluppo del feto. Niente allarmismi, ovviamente, ma a scopo preventivo è giusto adottare alcuni accorgimenti. Del resto, prendere il sole nei nove mesi non è sconsigliato, anzi, è raccomandabile perché aiuta la sintesi della vitamina D, fondamentale per lo sviluppo delle ossa del piccolo. Quali regole seguire, dunque?

    Il pericolo principale nel primo trimestre di gravidanza è legato al cosiddetto “surriscaldamento corporeo”. Secondo alcuni ginecologi, infatti, un innalzamento eccessivo della temperatura basale potrebbe provocare – se protratto a lungo – anche dei danni al corretto sviluppo del feto. Per questo, si consiglia alle donne che si espongono al sole in gravidanza nel primo trimestre, di evitare le ore più calde della giornata, in particolare quelle che vanno dalle 11 del mattino alle 16 del pomeriggio. Le donne nei primi mesi di gravidanza – quando è maggiore anche il rischio di aborto spontaneo – dovrebbero evitare di stare al sole in queste ore e, se proprio non possono concedersi un pisolino ristoratore, dovrebbero ripararsi sotto l’ombrellone.

    Nel primo trimestre di gravidanza, poi, si consiglia anche di adottare tutti quegli accorgimenti che proteggono la pelle, del viso e del corpo. La pelle nei nove mesi, infatti, diventa particolarmente delicata e, a maggior ragione, necessita di essere protetta adeguatamente. Si raccomanda, dunque, di utilizzare una crema solare con fattore protettivo da scegliere in base al proprio fototipo. Meglio optare per un fattore alto per i primi giorni di esposizione (almeno 30) per poi abbassarlo gradualmente (fino a 15). La crema va applicata anche quando si è già abbronzate e almeno 30 minuti prima di esporsi al sole. Fondamentale la protezione del viso (e quindi l’applicazione della crema anche in questa zona) perché durante la gravidanza è facile sviluppare il cloasma gravidico. Sì anche al cappello, per proteggere il viso, ma anche per limitare il rischio di surriscaldamento.

    Per lo steso motivo, nelle ore più calde, andrebbe indossato un pareo che copra il pancione.

    Nel primo trimestre di gravidanza e, soprattutto nel primo periodo, sono comuni le nausee che, spesso, portano le future mamme a non assumere tanti liquidi. Purtroppo, però, sotto il sole aumenta il rischio di capogiri, mal di testa e, al limite, di svenimenti. Il surriscaldamento corporeo, infatti, può avere proprio questi effetti. Per questo, si raccomanda alle donne incinte di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Meglio preferire l’acqua al naturale, perché quella gasata gonfia l’addome. In alternativa si può optare per le tisane fresche, le spremute di frutta e i succhi. Adottando questi accorgimenti non vi è alcun pericolo nel prendere il sole in gravidanza, anche nel primo trimestre.

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