Allarme povertà: in Piemonte un bambino su dieci è povero

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    Allarme povertà: in Piemonte un bambino su dieci è povero

    Parlare di povertà in questo momento di crisi e nuova tassazione rischia di sfociare nella facile demagogia ma l’allarme lanciato da Save the Children non può non farci riflettere. Il 18% dei minori in Italia vive in condizioni di povertà: a Torino un bambino su dieci patisce le sofferenze del disagio economico.

    A lanciare l’allarme è stato il Garante nazionale per i Diritti dell’Infanzia, Vincenzo Spadafora, ospite al Palazzo Civico per la presentazione dell’«Atlante dell’Infanzia (a rischio)» ideato da «Save the Children». Pensare alle conseguenze che la manovra finanziaria avrà su queste famiglie già all’orlo della sopravvivenza è automatico. Si parla di una categoria “invisibile”: non sono quelli che chiedono l’elemosina per strada o che mangiano alla mensa della Caritas, sono i poveri con un tetto che vivono però in condizioni di degrado e che non possono permettersi i consumi della media della spesa familiare.

    Il 27,8% delle famiglie piemontesi ha ammesso di non potersi permettere neppure una settimana di ferie in un posto di villeggiatura a pochi km da casa. E certamente la situazione non è molto diversa in altre regioni d’Italia. Si potrebbe obiettare che la vacanza è un optional: ma è giusto che i bambini ne siano privati? E purtroppo questo allarme riguarda anche beni di prima necessità: l’8,5% fatica a pagare le cure mediche, il 5,9% dichiara di potersi permettere pasti adeguati solo saltuariamente.

    Il sindaco di Torino Piero Fassino (una delle città con le percentuali più allarmanti) ha sottolineato che il Comune ha investito molto proprio sui bambini, in particolare per il diritto allo studio. Ma evidentemente c’è ancora molto altro da fare.