Allattamento al seno: migliora il successo scolastico dei maschi, non delle femmine

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    Allattamento al seno: migliora il successo scolastico dei maschi, non delle femmine

    Alle femministe potrebbe venire un coccolone, eppure uno studio australiano ha raggiunto dei risultati alquanto inattesi, a quanto pare in caso di allattamento al seno per i primi sei mesi di vita si è verificato un miglioramento scolastico, matematica, lettura, scrittura e ortografia, ma solo da parte dei maschietti, non delle femminucce. Il monitoraggio dello studio ha lasciato perplessi gli stessi ricercatori, un risultato inatteso, e a quanto pare la motivazione sta nel legame mamma bambino.

    Lo studio ha monitorato lo sviluppo cognitivo di bambini fino ai 10 anni, allattati e non al seno per i primi sei mesi di vita, i bambini, maschi, allattati al seno hanno dimostrato maggiore attitudine alla matematica, lettura, scrittura, l’ortografia. La stessa differenza non è apparsa evidente nelle femmine, nessuna differenza per alcun argomento.

    I risultati hanno anche suggerito che nel caso l’allattamento si fosse prolungato oltre i sei mesi i risultati accademici erano destinati a migliorare ulteriormente. In media, hanno spiegato i ricercatori, i punteggi delle ragazze sono maggiori rispetto ai coetanei di sesso maschile, ma il miglioramento delle prestazioni intellettive maschili è evidente nel caso di allattamento al seno materno per sei mesi o più.

    Ma perchè questa differenza maschi femmine? Secondo i ricercatori alla base della differenza sta nel rapporto mamma figlio, le mamme sono più attente e di supporto per i loro figli. Di contro, i ragazzi sono più sensibili all’attenzione materna, nel caso di allattamento al seno, tale attenzione li porta a una dedizione allo studio maggiore. Ma questa è la spiegazione psicologica, dal punto di vista scientifico invece si ipotizza che il latte materno contenga sostanze che aiutano il cervello a svilupparsi, sostanza più sensibili sui ragazzi perché privi degli ormoni femminili che proteggono il cervello.

    La ricerca della University of Western Australia ha monitorato più di 1000 bambini e le loro mamme per 18 settimane di gravidanza fino ai 10 anni dei piccoli. Ovviamente gli stimoli esterni sono stati presi in considerazione, istruzione materna, reddito famiglie, intelligenza dei genitori.