Allattare al seno aiuta a ridurre il rischio di convulsioni

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    Allattare al seno aiuta a ridurre il rischio di convulsioni

    Le convulsioni sono dovute ad un’insufficienza di zucchero verso il cervello: la conseguenza più evidente nel neonato è l’irrigidimento del corpo con possibili contrazioni muscolari e perdita di coscienza. Nei casi più gravi il bambino può diventare cianotico svenire. In molti casi le convulsioni nei bambini o neonati sono associate a stati febbrili e si devono ad una bassa soglia di eccitabilità del cervello ma non sempre è così e questo rende più difficile individuare con precisione le cause di questo fenomeno che può allarmare i genitori e generare panico.

    Da questa prospettiva appaiono senza dubbio interessanti e promettenti i risultati di una recente ricerca danese che ha evidenziato un rapporto di causa effetto tra il metodo di allattamento messo in pratica dalla neo mamma e la frequenza di possibili convulsioni nel bambino. Stando ai test di laboratorio condotti da questo team di ricerca, e pubblicati sulla Rivista di pediatria, i bebè allattati naturalmente avrebbero minori possibilità di soffrire di convulsioni. Non solo: a quanto pare più a lungo viene protratto l’allattamento al seno e maggiori sarebbero i benefici sotto questo punto di vista. Tra i bebè esaminati quelli che erano stati nutriti per più di nove mesi con latte materno sono stati vittime in maniera molto meno frequente di convulsioni rispetto a quelli che sono stati allattati per meno tempo e soprattutto rispetto a chi veniva allattato artificialmente. Se i dati fossero confermati ovviamente questo sarebbe un ulteriore motivo per preferire l’allattamento naturale a quello artificiale qualora possibile.