Allergie nei bambini: si possono prevenire in gravidanza

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    Allergie nei bambini: si possono prevenire in gravidanza

    Sono sempre più numerosi i bambini interessati dal fenomeno delle allergie alimentari, secondo i dati recentemente diffusi dall’Associazione Food Allergy Italia 270.000 sono bimbi fra 0 e 5 anni, circa 150.000 hanno tra i 5 e 10 anni, altri 150.000 tra i 10 e i 18 anni e circa 5.000 con meno di 5 anni sono a rischio di reazioni allergiche serie, che espongono addirittura a shock anafilattico.

    Dati allarmanti, ma oggi sappiamo che oltre che combattute con maggior consumo di frutta e verdura, le allergie possono anche essere prevenute fin dalla gravidanza.

    La prevenzione comincia a partire dal pancione – spiega Maria Antonella Muraro, responsabile del Centro per le Allergie alimentari dell’Università di Padova. – Prima regola: non fumare in gravidanza e impedire agli altri di fumare in propria presenza: il fumo aumenta del 50% il rischio di allergia del nascituro. Durante la gravidanza, inoltre, consumare molta frutta e verdura‘.

    Fondamentali sono anche i geni: se i familiari sono allergici, la probabilità di diventarlo aumenta esponenzialmente. Ma non tanto quanto si crederebbe: ‘Oggi vediamo emergere la maggior parte dei casi di allergia in famiglie non a rischio — continua la Muraro —. Riteniamo perciò che siano più importanti fattori ambientali e nutrizionali come fumo o dieta, che modificando l’espressione dei geni, favoriscono la comparsa dell’allergia‘.

    Anche il luogo dove si cresce ha la sua importanza: diversi studi suggeriscono che più a Sud si vive, meno è probabile diventare allergici. ‘Il merito è della maggiore esposizione alla luce solare e quindi di una sintesi più consistente di vitamina D, che sembra avere un’azione di modulazione del sistema immunitario‘ conclude la dottoressa Muraro.