Anoressia mentale infantile: sintomi, cause e cura

Anoressia mentale infantile: sintomi, cause e cura
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    Anoressia mentale infantile: sintomi, cause e cura

    Anoressia mentale infantile: quali sono i sintomi, le cause e come si cura? Si pensa comunemente che l’anoressia sia una patologia che può colpire soltanto gli adulti. In realtà, per motivi psicologici differenti, anche i bambini possono essere colpiti da inappetenza e persistente rifiuto del cibo. In questi casi è importante riferire subito i sintomi al pediatra, proprio per capire se si tratta di un problema passeggero o di un disturbo alimentare vero e proprio. Quali sono, quindi, i sintomi che permettono di distinguere l’anoressia mentale infantile da un problema passeggero?

    Capita spesso che i genitori, anche di bambini molto piccoli, abbiano a che fare con l’inappetenza dei figli. Ovviamente, non in tutti i casi si può parlare di anoressia. Anzi, nella maggior parte dei casi, si tratta di disagi alimentari transitori legati a malesseri fisici o psichici passeggeri. I capricci, dunque, vengono perpetrati attraverso il cibo. Quando, invece, alla base del rifiuto del cibo c’è un disagio psicologico particolare, si può parlare di anoressia mentale infantile. In questi casi il cibo può diventare una valvola di sfogo per il bambino, che manifesta in questo modo un suo disagio psicologico (come le difficoltà legate al rientro a scuola piuttosto che la separazione tra i genitori). Questi campanelli di allarme non devono essere sottovalutati, specie se l’inappetenza si protrae nel tempo. Altri sintomi possibili in questi casi, comunque, sono: insonnia, stanchezza e malessere generale, ma anche mal di testa e nervosismo.

    Cosa fare in caso di anoressia infantile nel bambino? Come si deve comportare un genitore nei confronti di un bambino inappetente? Occorre valutare, preliminarmente, se il piccolo ha un disagio momentaneo o una vera e propria forma di anoressia.

    Nel caso di disturbi momentanei, bisogna avere solo un pò di pazienza. Generalmente, infatti, il problema passa in poco tempo e i bambini riprendono a mangiare senza troppe difficoltà. Cerchiamo anche di accontentare i gusti del bambino e il suo senso di fame. Quando i piccoli non hanno voglia di mangiare, è meglio non forzarli troppo. Se l’inappetenza nei bambini dovesse persistere, invece, meglio rivolgersi al pediatra che, nei casi di bambini più grandi, consiglia anche la psicoterapia. Questa mira proprio ad individuare il disagio psicologico alla base del problema. In ogni caso, comunque, si consiglia di non essere aggressivi e di non colpevolizzare il bambino; in questo modo, infatti, si rischia solo di peggiorare il problema.

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