Astensione maternità: come presentare la domanda

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    Astensione maternità: come presentare la domanda

    Lavorare ed essere mamma non sono due cose sempre facili da poter conciliare: gli impegni d’ufficio e quelli di casa richiedono infatti uno sforzo di conciliazione che solo le donne possono sopportare. Fortunatamente la legge riserva alle donne in gravidanza e alle mamme alcune agevolazioni che tutelano la maternità e permettono di gestire al meglio questa situazione.

    In particolare viene tutelata la posizione della donna prima del parto, per evitare complicazioni nelle fasi più delicate della gravidanza, e viene concesso alla neo mamma la possibilità di stare con il neonato e godersi i primi momenti insieme. La legge concede alle donne incinta due mesi di permesso obbligatorio prima della data fissata per il parto e tre mesi successivi. L’astensione di cinque mesi totali è obbligatoria ma, se non sussistono rischi per la salute, le future mamme possono decidere di lavorare fino all’ottavo mese e concedersi un mese in più dopo il parto. Un certificato medico dovrà confermare che non sussistono rischi per la donna né per il nascituro. Al contrario in caso di particolare rischio o di professioni altamente faticose l’astensione può essere anticipata. L’Inps provvederà a pagare l’80% dello stipendio regolare, nei posti pubblici si arriva al 100%. Permessi speciali sono riconosciuti alla mamma per l’allattamento: in caso di impedimento, malattia grave o morte di quest’ultima analoghi permessi saranno riconosciuti al padre. La Legge prevede l’estensione della garanzia su esposta anche quando i genitori abbiano adottato un bambino: la normativa in proposito è quella contenuta nella Legge Finanziaria 2008.