Autismo infantile: diagnosticarlo in maniera precoce

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    Autismo infantile: diagnosticarlo in maniera precoce

    L’autismo infantile rientra nella categoria dei Disturbi Generalizzati dello Sviluppo (DGS) ed affligge in particolar modo l’area del linguaggio, della comunicazione e dell’interazione sociale in generale. Non si deve pensare ad una malattia estremamente rara: i casi, spesso non gravi di questo disturbo, sono più frequenti di quanto si pensi. I sintomi più evidenti compaiono verso i tre anni: per questo motivo si stanno approfondendo tecniche di diagnosi alternative per anticiparne il riconoscimento. Una recente e interessante ricerca propone di diagnosticare precocemente l’autismo mediante il test della voce.

    Un gruppo di studiosi americani sostiene infatti che le prime tracce del potenziale insorgere dell’autismo sono già presenti poco dopo la nascita, negli acerbi tentativi di comunicare con il mondo esterno. Attraverso una strumentazione meccanica e computerizzata si può analizzare la voce per ricercare sintomi precoci della malattia: ad esempio confrontando la velocità con cui bambini coetanei riescono a muovere la mascella e la lingua. Un’altra ricerca, importante per il potenziale contributo ai pediatri nella diagnosi tempestiva dell’autismo, è quella che è stata pubblicata di recente sulla rivista scientifica divulgativa Journal of Proteome Research. Un gruppo di scienziati internazionali ha scoperto impronte digitali chimiche nelle urine dei bambini autistici: si tratterebbe di segnali distintivi dell’insorgere della malattia. Sebbene infatti le difficoltà più note dei bambini autistici siano quelle di tipo comunicativo, esistono altri disturbi legati alla malattia, quali ad esempio disordini gastrointestinali e irregolarità nel metabolismo. Per il momento si tratta di ricerche in attesa di conferma ma le potenzialità sono davvero considerevoli e potrebbero garantire un intervento tempestivo, in grado di migliorare decisamente la vita delle persone malate.