Autostima bambini: va insegnata e coltivata con le coccole e l’amore

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    Autostima bambini: va insegnata e coltivata con le coccole e l’amore

    Il problema dell’autostima e della fiducia in se stessi riguarda gli adulti, a volte, figuriamoci i più piccoli che ancora non hanno una personalità ben definita e un forte senso di sé. In questo ambito un ruolo cruciale è ancora una volta svolto dai genitori: saranno proprio i loro comportamenti ad aiutarli a crescere come persone fiduciose delle proprie capacità oppure meno. La ricetta fondamentale secondo gli psicologi sono e restano sempre le coccole, che, a loro dire, non sono mai troppe a questo scopo. Coccolare, accarezzare, abbracciare sono gesti d’amore che fanno sentire amato il piccolo e lo fanno sentire importante. Non bisogna, quindi, aver timore di esagerare per paura di viziare il bimbo.

    L’affetto, al contrario, va sempre manifestato, soprattutto con i piccolissimi, per i quali è il più forte tramite di comunicazione con il mondo degli adulti. Già nei primi anni di vita, infatti, il bambino percepisce in questo modo quanto i suoi genitori lo stimino e in base a questa consapevolezza inconscia costruisce la sua identità, la fortifica e l’afferma. Bando quindi ai genitori sempre e troppo severi. Il dialogo con i bambini e la loro educazione passa attraverso una giusta dose di dolcezza e rigore.

    Maggiori e particolari accorgimenti devono avere i genitori in caso di situazioni più particolari; ad esempio se si separano o quando lavorano tanto e hanno meno occasioni di trascorrere del tempo con i propri figli. Per i genitori separati è indispensabile sapere che la separazione di mamma e papà, è vissuta dal bambino con un forte senso di colpa per l’accaduto e ciò costituisce indubbiamente un problema per la costruzione della sua autostima. Questo avviene sempre, anche quando il piccolo non viene ‘tirato in mezzo’ e utilizzato come terreno di scontro tra le parti.

    Aldilà del non servirsi del piccino per il proprio tornaconto, il consiglio, in situazioni di questo tipo, è di tranquillizzare il bambino e decolpevolizzarlo spiegandogli chiaramente che non sono cose che dipendono da lui e che, qualunque cosa accada, l’affetto che mamma e papà provano per lui non verrà mai meno.

    Diversamente va affrontato l’annoso problema dei genitori poco presenti, che soprattutto a causa degli impegni di lavoro non riescono a trascorrere molto tempo con i figli. In questo caso il poco tempo non sembra avere effetti sullo sviluppo dell’autostima dei bambini perché in realtà a fare la differenza, ancora una volta, non è la quantità, ma la qualità!