Autostima nei bambini: a scuola può crescere o essere distrutta

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    Autostima nei bambini: a scuola può crescere o essere distrutta

    L’autostima è un sentimento di approvazione di se stessi duraturo: non si tratta di arroganza ma di considerazione oggettiva dei propri limiti e delle proprie capacità. E’ importante sviluppare l’autostima da bambini infatti, a differenza di quanto si pensa, anche i più piccoli compiono autovalutazione di se stessi confrontandosi con i coetanei. E’ evidente che in famiglia e a scuola l’autostima dei bambini può trovare campo fertile per lo sviluppo oppure al contrario essere fortemente limitata e dare origine a complessi e insicurezze (genitori e maestri rientrano infatti sicuramente tra gli ‘altri significativi’ di cui parla Freud con cui il bambino si confronta).

    Chi ha poca autostima difficilmente sarà tra i primi della classe quindi di crea un circolo vizioso. La scuola quindi svolge un ruolo fondamentale nella formazione dell’autostima del bambino e del ragazzo adolescente. In un ambiente educativo il bambino può ricevere modelli ai quali avvicinarsi mediante comportamenti progressivi: si tratta di una applicazione molto semplice della tecnica dello ‘schaping’. Da un estremo c’è il comportamento a cui si mira, dall’altro quello opposto: il ragazzo si muova su questa linea avvicinandosi sempre più al primo. Spetta all’educatore stabilire su quale punto del continuum si trova il bambino. Creare a scuola un’atmosfera ci rispetto delle differenze può favorire lo sviluppo dell’autostima globale.