Bambini asmatici: non esagerate con il riscaldamento in casa

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    Bambini asmatici: non esagerate con il riscaldamento in casa

    Con l’arrivo dell’inverno le mamme cercano di proteggere il bambino da raffreddori e influenza mantenendo caldo l’ambiente della casa. I pediatri però allertano sui rischi di case iper riscaldate che possono aumentare la possibilità di ammalarsi per bambini cagionevoli. Secondo una recente indagine condotta da un team di pediatri milanesi e presentata in occasione del Congresso Milanopediatria 2010 infatti gli inquinanti aerei causano patologie respiratorie e sono quindi alla base di uno smog domestico dannoso per la salute dei nostri figli. Il consiglio dei pediatri è quello di non superare i 24 gradi.

    No quindi alle ‘case forno’ con termosifoni accesi tutto il giorno. L’inquinamento indoor si va quindi ad aggiungere allo smog ambientale causato da traffico e automobili e tubi di scarico. Ancora più drastico l’invito del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che ha chiesto ai propri cittadini di non superare i 18 gradi all’interno delle mura domestiche. Quel che emerge chiaramente è che ridurre il riscaldamento in casa fa bene all’ambiente ma anche alla salute di chi vi abita, specialmente dei più piccoli. I bambini infatti sono particolarmente sensibili agli effetti dannosi degli inquinanti aerei perché non hanno ancora raggiunto il pieno sviluppo dei polmoni e del sistema immunitario. I rischi più comuni sono quelli di patologie asmatiche infantili e difficoltà respiratorie in generale. Rispetto agli adulti i bambini inoltre inalano una quantità di aria superiore rispetto al peso corporeo: respirando più velocemente incamerano inevitabilmente anche più particelle inquinanti. Il buon senso aiuta a combattere questi nemici invisibili anche se nuove normative in materia potrebbero servire a sensibilizzare l’opinione pubblica.