Bambini che russano, attenzione al rischio di apnea

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    Bambini che russano, attenzione al rischio di apnea

    Solitamente si inizia a russare crescendo ma può capitare che questo fastidio riguardi anche i bambini. I pediatri però invitano a prestare attenzione perché se i bambini russano potrebbe trattarsi di apnea ostruttiva notturna (OSA).

    A causare rumore è il fatto che il bambino respira con la bocca. Durante il sonno si verificano delle pause nella respirazione. Si tratta di fenomeni da tenere sotto controllo in quanto possono compromettere anche lo sviluppo cognitivo del bambino impedendo un sano e continuato riposo e quindi spingendolo ad essere meno concentrato durante il giorno. Il bambino non respira bene, si svegli di frequente e quindi la mattina seguente non sarà riposato e fresco.

    L’apnea notturna è favorita dal raffreddore o dall’ingrossamento delle tonsille o delle adenoidi e in generale da tutte le circostanze che ostacolano la respirazione.

    Sul tema sono tornati di recente un gruppo si studiosi dell’Università di Medicina di Washington. A capo della ricerca la dottoressa Allison Ogden, otorinolaringoiatra. Lo studio mira a sensibilizzare i genitori verso il russare infantile, che spesso viene sottovalutato. Il team di ricerca ha spiegato che l’OSA riguarda soprattutto i bambini dai 2 ai 6 anni. Se non avete modo di ascoltarlo mentre dorme, indizi diurni possono essere irascibilità, stanchezza, disturbi della concentrazione e sonnolenza.

    Per una diagnosi certa occorre rivolgersi al proprio pediatra di fiducia. Solitamente si fanno degli esami mirati ad approfondire la qualità del sonno. Va prima di tutto escluso che queste apnee rappresentino l’anticamera per patologie più preoccupanti, come disturbi gastrointestinali, polmonari e cardiovascolari.