Bambini e cibo, come affrontare le battaglie

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    Bambini e cibo, come affrontare le battaglie

    Oltre ad avere diversi problemi con le verdure, spesso odiate a priori, mamme e papà di tutto il mondo devono affrontare delle vere e proprie battaglie stressanti al momento della pappa, simpatie e antipatie delle piccole pesti si uniscono a distrazioni e voglia di giocare. Oltre a munirsi di tanta sana pazienza, dato che il pranzo cucinato con tanto amore facilmente verrà scaraventato altrove, i genitori escogitano dei trucchetti da cambiare a seconda se troppo stanchi o troppo affamati, alla fine anche i meno portati riusciranno nell’impresa non senza fatica.

    Capita che i bambini siano talmente stanchi da risultare fastidiosi, oppure talmente affamati, i pediatri sconsigliano troppi cibi intermedi in mezzo ai pasti principali e spesso questo li porta a tavola con una sorta di voragine, da scaraventare tutto all’aria per dispetto. Poi crescono e anche la fase della pappa volante passa, ma nel frattempo sopravvivere è sempre un ottimo consiglio da dare ai genitori. Che fare?

    Niente rumore

    Un consiglio su tutti è abbassare o addirittura evitare ogni fonte di rumore, dalla televisione, alla musica, così il bambino si può concentrare sulla voce di mamma, e i genitori non entrano in competizione con i cartoni animati.

    Regole di base da applicare

    Le regole più semplici vanno sempre rispettate, mamma apparecchia la tavola, con calma mettendo piatti e bicchieri al loro posto, il bambino sceglie il piatto che preferisce ma prima si lava le mani.

    Creare l’atmosfera

    La calma durante i pasti è prerogativa dell’adulto, mamma e papà sono i grandi e i grandi fanno in modo che tutto proceda a dovere, anche se la piccola peste fa di tutto per farvi saltare i nervi mantenere la calma è sempre un bene, altrimenti tutto degenera. Piuttosto ingoratelo.

    Prevedete vostro figlio

    La sua agitazione oramai è consolidata, inutile piangersi addosso, meglio prevenire ogni sua mossa riducendo al minimo ogni opportunità per creare il caos. Ogni distrazione deve venire eliminata dalla tavola, salse, brocche o tutto ciò che può venire preso, schizzato, sparso ovunque.

    Cercare di parlare

    Non restate in attesa della marachella, cercate invece di distrarlo iniziando una conversazione che lo rendano partecipe, coinvolgere il bambino aiuta.

    Non preoccupatevi

    I bambini sono petulanti, inutile farsi del male in tal senso, sono esigenti e le varie proteste assieme ai ‘Non mi piace‘ sono all’ordine del giorno. Se si rifiuta di mangiare non preoccupatevi, tutto passa, offritegli altro, e se proprio non ne vuole sapere togliete il piatto senza panico per la sua fame. Un bambino affamato mangia, vorrà dire che mangerà di più alla prossima occasione.