Bambini insicuri: cause e cosa fare per aiutarli

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    Bambini insicuri: cause e cosa fare per aiutarli

    Bambini insicuri: quali sono le cause e cosa fare per aiutarli? A molti bambini capita, nel corso della loro crescita, di attraversare una fase in cui dimostrano un’eccessiva insicurezza. Questi bambini possono sembrare affetti da una sorta di “ansia da prestazione”, che li fa risultare meno capaci nelle loro attività quotidiane (compreso lo svolgimento dei compiti e delle attività sportive). I bambini insicuri risultano anche più timidi nei rapporti con i compagni, oltre che con gli adulti. Cosa fare per aiutarli e quali sono le cause del problema?

    Cause

    Talvolta sono gli insegnanti a segnalare l’eccessiva insicurezza dei bambini, ipotizzando anche disturbi dell’attenzione, deficit cognitivi o altro. Nella maggior parte dei casi, però, il problema va ricercato altrove e i bambini non sono affetti da alcuna patologia particolare. Generalmente, in questi casi, è probabile che il bambino abbia semplicemente dei problemi di autostima. Il piccolo, cioè, ha difficoltà nell’apprezzare le proprie qualità; di conseguenza si sente ansioso e pieno di paure, soprattutto quando deve affrontare qualche esperienza nuova. Va detto che, in questo, potrebbero essere stati proprio i genitori a non avere un ruolo determinante. L’autostima che i figli hanno, infatti, dipende molto dal comportamento che i genitori hanno avuto in tal senso. Genitori che lodano e apprezzano i successi dei figli cresceranno bambini meno insicuri. Viceversa, qualora i genitori non infondano sicurezza nei piccoli, questi possono dimostrarsi insicuri e impauriti verso il mondo esterno.

    Cosa fare per aiutarli

    In primo luogo è necessario che i genitori non facciano paragoni tra i figli; se uno di loro è meno insicuro, questo non andrà rinfacciato agli altri bambini. In secondo luogo, bisogna stimolare il dialogo e le capacità di scelta del bambino. Ad esempio, potrebbe essere chiesto al piccolo di scegliere tra più opzioni quella a lui congegnale per trascorrere una parte del pomeriggio insieme ai genitori o al fratello; in questo modo il bambino si sentirà responsabilizzato. Cercate anche di fissare degli obiettivi al bambino, incoraggiatelo e lodatelo quando li raggiunge. Se fallisce, però, non punitelo, ma esortatelo a riprovare e fategli sentire comunque la vostra stima. Altrettanto fondamentale per diminuire l’insicurezza è coinvolgere il bambino in attività manuali, spingendolo a realizzare dei lavoretti che siano portati a termine esclusivamente con le sue mani, senza aiuti esterni. Infine, quando sarà più sicuro, coinvolgete il bambino in qualche attività di squadra o qualche sport (quello che preferisce lui ovviamente!). In ogni caso, ricordatevi di non essere papà o mamme troppo apprensive.