Banche del seme: alla California Cryobank si offrono figli perfetti

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    Banche del seme: alla California Cryobank si offrono figli perfetti

    La fecondazione assistita ha aiutato molte coppie con difficoltà ad avere un figlio in modo naturale. E’ innegabile però che un approccio non prudente alla scienza può portare a risultati imbarazzanti e paradossi. Molto discussa in questo senso è la California Cryobank Inc., una delle più rinomate banche del seme americane e a livello mondiale. L’obiettivo di questa banca è quello di presentarsi come un’azienda di baby disegn, ovvero di progettazione del nascituro. I clienti infatti possono scegliere nel catalogo come vogliono il loro bambino, selezionando tra nove diverse tonalità cromatiche di capelli oppure tra capigliatura riccia, liscia o ondulata, sei diverse sfumature nel colore degli occhi e addirittura dodici razze, nove gruppi sanguigni, trenta aree di professione dei donatori, sette livelli di istruzione e più di cento nazionalità.

    Si può scegliere addirittura l’orientamento religioso del donatore e altri elementi che nulla hanno a che vedere con la trasmissione genetica. Ma non c’è mai limite al peggio e proprio negli ultimi giorni la California Cryobank, Inc. ha attirato l’attenzione di giornalisti e opinione pubblica grazie ad un’iniziativa che supera tutto ciò che avete letto prima. Vi piacciono i muscoli di Beckham o lo sguardo di Robert Pattinson? Siete fan di Brad Pitt o di George Clooney? Da oggi potete usufruire del servizio CCB Donor Look-a-Likes ovvero della banca del seme dei donatori sosia dei vip. Il catalogo contiene più di 600 nomi, tra attori, sportivi, cantanti, politici etc., suddivisi in ordine alfabetico, dall’attore canadese Aaron J. Buckley a quello taiwanese Zheng Yuan Chang. L’iniziativa ha avuto grande successo tra le future mamme americane e tra i più richiesti ci sono Tom Cruise e George Clooney. In realtà, fortunatamente, si tratta solo di una buona trovata pubblicitaria perché non vi è fondamento scientifico per cui dall’aspetto del donatore si possa prevedere in maniera esatta quello del nascituro. Molto dura la critica del Los Angeles Times che considera stupido il progetto ma che soprattutto specifica un concetto chiave e assolutamente condivisibile: ‘Se qualcuno desidera un figlio che assomigli a una celebrità, forse non è ancora davvero pronto per essere un genitore’.