Boel test per l’udito del neonato

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    Boel test per l’udito del neonato

    L’apparato uditivo del bambino si sviluppa già nel pancione e già a partire dalla ventiquattresima settimana si completa pienamente. Successivamente, dopo la nascita però l’udito del bambino continua ad affinarsi e la mamma può facilmente notare le reazioni del piccolo ai suoni. Nelle prime settimane di vita si nota il bambino volgere lo sguardo verso una fonte sonora più tardi, intorno ai sette, nove mesi il bambino arriva a spostare la testolina verso lo stimolo uditivo (anche se lieve). Proprio grazie all’osservazione del comportamento del piccolo e di come reagisce ai suoni e ai rumori la mamma riesce a capire se il piccolo ci sente bene.

    Proprio a questo scopo, generalmente in occasione delle visite previste tra i sette e i nove mesi, viene eseguito dal pediatra il boel test. Il controllo viene fatto in un ambiente tranquillo e silenzioso. Il pediatra si serve di due strumenti: un bastoncino rosso e due coppie di anelli muniti di un campanellino che serviranno a produrre il suono per verificare la reazione del bambino. Durante il test solitamente il bambino è seduto in braccio alla mamma e il pediatra inizia a muovere il bastoncino rosso davanti ai suoi occhi. Successivamente si cerca di distrarlo con un suono.

    Il pediatra posiziona la mano che regge i campanellini nella parte opposta rispetto a quella in cui è rivolto lo sguardo del bambino e si muove energicamente per produrre un suono intenso. In assenza di disturbi dell’udito il piccolo si gira in corrispondenza del suono emesso. Lo stesso testi viene effettuato sull’altro orecchio per verificarli entrambi. Il test dura 10 minuti al massimo.