Calza della Befana: dolci o giochi?

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    Calza della Befana: dolci o giochi?

    La Festa della Befana è una tradizione tutta italiana, tanto cara ai bambini perchè simbolo della fine delle feste e del ritorno a scuola, la strega brutta a cavallo della scopa viene sempre osservata con sospetto dai più piccoli. Così come la faccenda del carbone non piace, dopo la fatica riposta in Babbo Natale e nell’apparente condizione di bontà, ora anche la Befana pretende la sua dose di attenzione. Ma spesso i genitori si ritrovano a dover gestire un dilemma: all’interno della calza mettere giochi o, come vuole la tradizione, dolciumi?

    Secondo la leggenda la Befana arriva e inserisce dolci dentro le calze appositamente posizionate la sera prima, sopra al camino, o sulla finestra in caso di appartamento senza camino, unica regola dolci per i bambini buoni, carbone per i bambini cattivi.

    Le nonne insegnano che è bene non eccedere con i dolci, già spazzolati a Natale, ma fare volume con mandarini e frutta secca, eppure oggi anche la Befana sembra aver risentito dei tempi moderni, e le calze si presentano con l’ennesimo giocattolo, piccolo, ma pur sempre del paese dei balocchi.

    Infine siamo circondati da calze industriali, vendute in pasticceria o al Supermercato, ricche di caramelle, giochi o qualsiasi sia la vostra scelta. Che fare?

    Personalmente amo la tradizione, preferisco la calza bucata di papà con dolcetti, mandarini e fichi secchi, se carbone dev’essere opto per quello dolce, molto apprezzato da grandi e piccini, e concedo una seconda occasione.