Cellulare in gravidanza: proteggere il feto con la fascia anti-radiazioni

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    Cellulare in gravidanza: proteggere il feto con la fascia anti-radiazioni

    Pochi mesi fa Belly Armor aveva lanciato RadiaShield, una linea di abbigliamento ideata per le donne in dolce attesa: ora a questa si aggiunge un nuovo must per le future mamme, in particolare per quelle più apprensive. Si tratta di Belly Band, una fascia anti radiazioni da indossare sotto o sopra i vestiti per proteggere il feto dalle emissioni dei cellulari. Alla base del meccanismo di funzionamento di questa fascia c’è un principio fisico, ossia la gabbia di Faraday. Proprio di recente alcuni studi aveva portato alla ribalta la questione delle nocività delle radiazioni del cellulare per i bambini.

    Il prodotto è disponibili in quattro colori e costa 59 dollari americani: è una taglia unica che aderisce al pancione come una seconda pelle. Il lato più largo serve infatti a coprire interamente la pancia. Secondo la società di Singapore i vantaggi della fascia Belly Band sono molti: le radiazioni vengono bloccate in maniera simile al meccanismo per cui un filo di messa a terra neutralizza una corrente elettrica. Il materiale usato inoltre è più morbido del cotone di cui sono fatte molte magliette ed è lavabile in lavatrice. Non si tratta di una novità assoluta: ne esitono già diversi modelli e negli Stati Uniti sono un extra che le future mamme pagano volentieri per la sicurezza del bambino. Nel frattempo la scienza discute ancora circa l’effettiva dannosità delle radiazioni dei telefonini: a San Francisco di recente è stata approvata una legge che richiede il rispetto di livelli massimi di emissione ai venditori di telefoni cellulari. Normative analoghe sono già state attuate in Australia, Israele, e in alcuni Stati Europei: la Francia è arrivata a proibire l’uso dei telefoni cellulari nelle scuole primarie.