Cellule staminali: il cordone è una risorsa preziosa per la salute

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    Cellule staminali: il cordone è una risorsa preziosa per la salute

    La coscienza nel nostro Paese, circa le potenzialità a livello medico del cordone ombelicale e delle cellule staminali in esso contenuto, si sta sviluppando in maniera sempre più consistente negli ultimi anni. La scelta al momento della nascita è tra la conservazione del cordone ombelicale e la donazione a scopi solidaristici. L’Italia è ancora decisamente indietro rispetto ad altri Paesi europei ma i dati evidenziano un progresso notevole in entrambi i sensi.

    Dal 2008 ad oggi i campioni raccolti per essere conservati sono passati da poco più di 11 mila a oltre di 16 mila. Ultimamente si sta sviluppando anche una certa sensibilità verso la donazione: essendo infatti le cellule del cordone immature dal punto di vista immunologico, non si propone il problema della compatibilità e quindi il trapianto non crea difficoltà e permette di salvare molte vite umane. Sono molte negli ultimi anni le campagne di sensibilizzazione volte a formare le coscienze circa lo sfruttamento a fini medici delle proprietà del cordone ombelicale opportunamente conservato: il messaggio alla base è quello di non gettarlo via ma di conservarlo per lo sviluppo del proprio bambino o di firmare l’autorizzazione alla donazione. Approfondendo le possibilità di utilizzo possiamo evidenziare che le cellule staminali contenute nel cordone ombelicale sono di due tipi: multipotenti e pluripotenti. Le prime vengono usate per la ricostruzione di specifici tessuti, le seconde invece si dimostrano capaci di trasformarsi in qualsiasi tessuto una volta impiantate. Ne consegue che con queste cellule sarebbe possibile curare tumori al sangue, come la leucemia, alterazione ematologiche, malattie metaboliche ed altro ancora. Le potenzialità sono davvero molte, alcune ancora da studiare.