Celocentesi per la diagnosi prenatale della talassemia, quando e come viene effettuata

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    Celocentesi per la diagnosi prenatale della talassemia, quando e come viene effettuata

    La celocentesi è un esame che consente la diagnosi prenatale della talassemia. La talassemia, o anemia del Mediterraneo, è una malattia ereditaria e degenerativa trasmessa dai genitori e che causa un difetto nella sintesi dell’emoglobina, la proteina contenuta nei globuli rossi. Oggi questa malattia si può diagnosticare molto velocemente con la celocentesi, un’indagine invasiva (anche se meno rispetto alla villocentesi e all’amniocentesi) che si può eseguire già dal secondo mese di gestazione, più precisamente dalla settima settimana di gravidanza (la villocentesi solo dalla undicesima settimana e l’amniocentesi solo dalla sedicesima).

    La celocentesi per la diagnosi prenatale della talassemia è indicata se dagli esami di controllo entrambi i genitori risultano portatori sani della malattia. La celocentesi è un esame affidabile secondo le ricerche in 110 casi su 111 e ha un rischio di aborto inferiore all’1%. La celocentesi per la diagnosi prenatale della talassemia viene eseguita sotto controllo ecografico effettuando un piccolo prelievo di cellule embrionali o fetali (in base al periodo in cui viene eseguito) attraverso l’inserimento in vagina di una cannula con un ago.