Ciclo irregolare: come distinguere un ritardo da una gravidanza?

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    Ciclo irregolare: come distinguere un ritardo da una gravidanza?

    Un ritardo nelle mestruazioni è il primo segnale di allerta per un’eventuale gravidanza: ma come possono regolarsi le donne con il ciclo irregolare? Quali sono i sintomi da considerare per capire se si è incinta? Se le mestruazioni non sono puntuali è facile sottovalutare un eventuale ritardo nel ciclo e quindi non si realizza subito se si è in dolce attesa. Ma il corpo ci invia altri segnali che ci suggeriscono che il nostro organismo sta cambiando per accogliere dentro di sé una nuova vita. Vediamo insieme quali sono questi sintomi e come distinguerli da quelli che precedono l’arrivo delle mestruazioni.

    Tensione al seno

    Nella fase premestruale è comune avere il capezzolo turgido. In caso di gravidanza il gonfiore del seno di deve alla presenza di progesterone e può provocare una sensazione di dolore. Le vene delle mammelle appaiono più nitide, l’areola del capezzolo più scura e possono comparire dei rilievi dovuti alle ghiandole che si preparano per l’allattamento.

    Tensione addominale

    Prima delle mestruazioni è facile soffrire di pesantezza addominale. Anche nel caso di gravidanza però molte donne lamentano una pesantezza all’altezza dell’addome dovuta ai cambiamenti ormonali che interessano il corpo. Questo sintomo è abbinato al dolore al basso ventre.

    Stanchezza

    Quando si resta incinta è molto comune sentirsi stanche e apatiche indipendentemente da quanto si dorme. Spesso si verificano colpi di sonno, magari mentre si legge un libro o si guarda un film. La causa va ricercata negli sbalzi ormonali.

    Perdite di sangue

    Le perdite ematiche non sono molto frequenti ma possono comunque verificarsi in caso di gravidanza. Si distinguono dalle mestruazioni perché sono poco abbondanti. Possono essere più o meno scure.

    Nausea

    Il 50% delle donne soffre di attacchi di nausea nel primo trimestre di gravidanza. Si distingue dalla nausea comune perché è immotivata e non legata a colpi di freddo o all’alimentazione. Inizialmente non sfocia nel vomito ma si limita a forti crampi addominali soprattutto in presenza di odori intensi.

    Aumento della temperatura basale

    La temperatura basale si misura la mattina presto: all’inizio dell’ovulazione, quindi nella seconda metà del ciclo, tende ad aumentare e si stabilizza intorno ai 37°C. Se questo livello viene superato e il ciclo continua a tardare ci sono pochi dubbi: siete incinta!

    Se vi resta il dubbio nonostante questi sintomi è opportuno sottoporsi ad un test di gravidanza.