Colecisti infiammata in gravidanza: terapia e cosa mangiare

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    Colecisti infiammata in gravidanza: terapia e cosa mangiare

    Colecisti infiammata in gravidanza. La colecisti, o cistifellea, è un organo a forma di sacchetto posizionato sotto il fegato, che svolge la funzione di raccoglitore della bile, sostanza secreta del fegato allo scopo di metabolizzare i grassi. Una bile eccessivamente densa può causare i cosiddetti calcoli e ostruire i dotti biliari, con conseguente infiammazione della colecisti. In gravidanza il rischio è più alto a causa della maggior produzione di progesterone, che provoca un prolungato ristagno della bile nella cistifellea. Scopriamo quindi la terapia consigliata e cosa mangiare per prevenirla.

    Sintomi

    Cosa fare e quali i sintomi della colecisti infiammata? La cosiddetta colecistite solitamente provoca sintomi dolorosi, che insorgono improvvisamente dopo i pasti, specie quelli pesanti, interessando il quadrante superiore destro dell’addome, la schiena e talvolta la spalla destra. In alcuni casi possono manifestarsi febbre e diarrea, complicanze da colecistite acuta e pericolose infezioni di varia natura, che richiedono intervento immediato.

    Terapia

    Solitamente la cura per i calcoli alla cistifellea è l’intervento chirurgico, ma in dolce attesa non è possibile procedere con l’asportazione, a meno che i calcoli della cistifellea in gravidanza non provochino pancreatite. Per quanto concerne la terapia della colecistite acuta e della cistifellea infiammata, in dolce attesa vengono somministrati solo alcuni farmaci specifici, solitamente sospesi a partire dalla 29esima settimana, in quanto potenziale causa di malformazioni del feto. Nei casi di colecisti infiammata asintomatica non è invece necessaria alcuna terapia, anche se si consiglia sempre di consultare il proprio medico.

    Cosa mangiare

    Una corretta alimentazione è fondamentale per prevenire la cistifellea infiammata in gravidanza. I cibi da evitare sono quelli particolarmente grassi ed elaborati, carni rosse, bevande alcoliche, uova, dolci, latticini e fritti. La dieta più indicata è quella di tipo mediterraneo, ricca di integrali, olio extravergine d’oliva, carboidrati complessi, pesce, poca carne e tantissima frutta e verdura. Queste ultime sono ricche di vitamine, sali minerali e antiossidanti, utili per favorire lo smaltimento del colesterolo.