Come nascono i bambini? Il 20% dei giovani inglesi non lo sa

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    Come nascono i bambini? Il 20% dei giovani inglesi non lo sa

    Si parla spesso della disinformazione sessuale dei giovani italiani ma i coetanei inglesi non sono da meno. Secondo un nuovo sondaggio reso noto dal quotidiano inglese The Guardian i ragazzi inglesi sono bocciati su tutte le questioni che riguardano gravidanza, parto e bambini, anche quelle apparentemente più elementari. Basti pensare che ben il 20% degli intervistati tra i 18 e i 25 anni è convinto che la gravidanza dura 12 mesi! Le false credenze sono davvero molte e la confusione in materia lascia a bocca aperta: il 10% pensa che mangiare carni rosse possa determinare il sesso del bambino e la metà ritiene che il neonato impari a camminare e a parlare prima di un anno.

    Ma c’è dell’altro: il 20% delle persone senza figli è convinto che il cordone ombelicale sia uno strumento musicale. La grande maggioranza (circa il 70%) non ha idea di quanto possa costare crescere un bambino: un terzo delle persone ha stimato intorno alle mille sterline (poco meno di 1.200 euro) la spesa da sostenere per il primo anno di vita del neonato, considerando corredo, cibo, vestiti e giocattoli. Uno scarto notevole considerando che gi ultimi studi di settore hanno registrato una spesa nove volte superiore. Le giovani ragazze intervistate non hanno dubbi invece per quanto riguarda il loro aspetto e una su quattro non esclude di poter ricorrere alla chirurgia estetica dopo il parto per tornare più velocemente in forma. Anche questo dato riflette la poca consapevolezza sui rischi della chirurgia plastica. Più delle metà delle ragazze dichiara che l’età giusta per avere un bambino è 28 anni: speriamo che prima di compiere il 28simo compleanno abbiano le idee più chiare. l sondaggio, che ha coinvolto circa 2 mila intervistati, è stato commissionato in concomitanza con l’uscita nelle sale della commedia romantica ‘Life As We Know It’ (Tre all’improvviso), con Katherine Heigl e Josh Duhamel. Ma evidentemente equivoci e ignoranza sono più divertenti nella realtà che al cinema.